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Intanto non si sa nulla delle navi dal Libano e dall'Iran

Gaza: pronta la "Freedom Flottilla 2"


Gaza: pronta la 'Freedom Flottilla 2'
06/07/2010, 17:07

GAZA - Non tutte le speranze sono morte, per i palestinesi che vivono a Gaza. Infatti il Cecag (Campagna europea contro l’assedio di Gaza) sta organizzando una nuova flotta di altri 7 navi, di cui 6 cargo ed una nave passeggeri. Secondo Arafat Madi, presidente della Cecag, ha detto che ci sono oltre 9000 richieste di persone - europee ed arabe - che hanno chiesto di partecipare. Tra questi, una cinquantina di deputati e politici di vari Paesi europei. Per ora sono state allestite solo tre navi, ma Madi è sicuro che in poche settimane arriveranno le donazioni per allestire le altre quattro. Il carico sarà simile a quello delle navi già attaccate dagli israeliani e rapinate del loro contenute: cibo, acqua, materiali per costruzione, preside medici e via elencando.
A questo punto si pone un serio problema politico, per il premier israeliano Benjamin Netanyahu. Nonostante l'appoggio incondizionato che tutti i mass-media occidentali hanno dato al governo di Tel Aviv, sostenendo esclusivamente le loro tesi, senza fare una cronaca oggettiva dei fatti, si è sollevata una ondata di risentimento contro Israele in molti Paesi europei. Anche senza giungere agli estremi come la Turchia, che ha addirittura minacciato di chiudere le relazioni diplomatiche con Tel Aviv, l'azione di guerra dei soldati contro dei civili disarmati ed inermi non ha aiutato gli israeliani. Un nuovo attacco di pirateria internazionale gratuito ed immotivato ad altre 7 navi di pacifisti, magari con altri morti, navi portate in porto per essere svuotate del loro contenuto e confiscate dagli israeliani (questa è stata la sorte delle 7 navi della Freedom Flottilla), rischia di avere risvolti diplomatici gravissimi anche con altri Paesi europei.
Intanto non si ha più nessuna notizia della nave libanese e delle tre navi iraniane, anche esse cariche di aiuti umanitari, che dovevano essere inviate a Gaza. Evidentemente erano solo annunci mediatici. Anche se è probabile che l'Iran non si fidi a mandare le sue navi, adesso che nel Mar Rosso c'è una flotta militare mista USA-Israele, pronta ad affondare qualsiasi nave iraniana passi da là.

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di Antonio Rispoli
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