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Leader Jihad: "Armi iraniane per i guerriglieri palestinesi"

Gaza, ucciso militare 18enne, 4 le vittime israeliane

Stasera Hillary Clinton a Tel Aviv incontra Netanyahu

Gaza, ucciso militare 18enne, 4 le vittime israeliane
20/11/2012, 19:21

TEL AVIV - Colpito oggi da un colpo di mortaio in un kibbutz vicino alla striscia di Gaza, un militare israeliano è deceduto dopo il ricovero in ospedale. Lo rende noto l’esercito. Con il suo decesso sale a quattro il numero degli israeliani uccisi dal fuoco palestinese in questa tornata di violenza. Soldato di leva, e non riservista come si era creduto in un primo tempo, il militare è stato identificato in Yossef Partok, di 18 anni. Gli attacchi odierni hanno anche ferito in modo grave due altri israeliani.

Jihad islamica. Intanto il leader della Jihad islamica, Ramadan Abdallah Shellah, ha riconosciuto in un’intervista ad al Jazira, che i gruppi palestinesi della Striscia di Gaza hanno usato armi iraniane negli attacchi contro Israele. “Le armi della resistenza oggi in Palestina, per fare fronte all'aggressione e all'arroganza israeliana, sono essenzialmente di origine iraniana - ha detto Shellah -. Sono armi iraniane o acquistate tramite un finanziamento iraniano”.

Pazner. “Lasciamo Hamas rivendicare ciò che vuole. Tutti sanno che è Hamas ad aver subito un grossissimo colpo in questi 7 giorni di azione militare”. Così Avi Pazner, già portavoce dei governi Sharon e Olmert, replica parlando con l'Ansa all'esultanza del movimento radicale palestinese che annunciando una tregua - non ancora formalizzata - ha rivendicato “la vittoria su Israele”. “Continuiamo a lavorare con gli Stati Uniti e l'Egitto per arrivare a un accordo di tregua che al momento non c’è”, ha aggiunto Pazner.

Stati Uniti. “Tutti vogliono la pace e una soluzione diplomatica” per Gaza: lo ha detto la portavoce del Dipartimento di Stato americano, Victoria Nuland, confermando che Hillary Clinton arriverà a Tel Aviv in serata per incontrare il premier israeliano Netanyahu, prima di recarsi nei Territori Palestinesi e in Egitto. 

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di Valerio Esca
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