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GAZA, UNICEF: 800MILA BAMBINI A RISCHIO


GAZA, UNICEF: 800MILA BAMBINI A RISCHIO
10/01/2009, 09:01

La guerra di Gaza entra nella terza settimana. L'Unicef sta lavorando in maniera alacre per garantire che i beni di prima necessità possano raggiungere le donne e i bambini che rischiano ogni giorno la vita. Sono più di 800mila i bambini coinvolti nelle violenze e nella costante insicurezza derivanti dal conflitto in atto. L'agenzia dell'Onu sta richiamando l'attenzione sulla estrema necessità di inviare nella Striscia di Gaza farina, gasolio e gas per le cucine, ma anche materassi, indumenti e detergenti, per evitare che la situazione degeneri ulteriormente. Tutti i negozi di alimentari sono vuoti. Un operatore umanitario impegnato a Gaza, riferisce che è impossibile acquistare formaggio o latte e che il pane è diventato prezioso come l'oro. "Inoltre - continua - sto vedendo gli effetti psicologici della guerra che stanno devastando i bambini: hanno paura della esplosioni, si nascondono continuamente. Qualcuno non parla da cinque giorni".

Amman ha richiamato il suo ambasciatore in Israele, Ali al Ayed, in un apparente atto di protesta contro l'offensiva israeliana nella striscia di Gaza. La Giordania ha firmato un trattato di pace con Tel Aviv nel 1994. E' stato il secondo paese arabo a farlo, dopo l'Egitto.

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di Redazione
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