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GB: A 13 ANNI RIFIUTA IL TRAPIANTO; I GIUDICI: "E' UN SUO DIRITTO"


GB: A 13 ANNI RIFIUTA IL TRAPIANTO; I GIUDICI: 'E' UN SUO DIRITTO'
11/11/2008, 13:11

Hannah è una ragazza inglese di soli 13 anni, ma gran parte della sua vita l'ha passata in ospedale. Infatti a lei non si è chiuso il "forame", che è quel buco che tutti i neonati hanno nel cuore alla nascita e che si chiude nel giro di pochi giorni naturalmente. Non essendosi chiuso, nel suo cuore c'è un continuo rimescolamento di sangue ossigenato e sangue non ossigenato, il che fa sì che è come se il suo cuore funzionasse solo ad una frazione delle sue effettive potenzialità. Inoltre, all'età di 5 anni si è anche ammalata di leucemia, cosa per cui ha dovuto subire lunghi periodi di cure. Adesso la situazione del cuore sta peggiorando ed i medici dell'ospedale presso cui la ragazza si cura vogliono che lei si sottoponga ad un trapianto di cuore, altrimenti rischia di morire in capo a sei mesi. Ma Hannah ha rifiutato decisamente, decidendo di voler tornare a casa, anche se ovviamente questa è una scelta che mette a repentaglio la sua vita. L'Herefordshire Primary Care Trust (una associazione che si occupa dei diritti di cura dei bambini) ha fatto appello all'Alta Corte di Londra, affinchè alla ragazza venisse imposto il trapianto, ma la Corte ha rifiutato, dando atto che Hannah appare consapevole della situazione e quindi la sua decisione, per quanto non condivisibile, non può essere messa in discussione.

E così a breve Hannah tornerà a casa, dove la madre, ex infermiera di terapia intensiva, potrà aiutarla e curarla, nei limiti del possibile. Certo, la decisione dell'Alta Corte di Londra fa discutere, ma tutto sommato, se la ragazza è abbastanza matura da poter decidere (e le sofferenze aiutano a maturare molto in fretta), perchè toglierle questo diritto?

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di Antonio Rispoli
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