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Manca però l'intesa sulla riforma elettorale

GB: accordo quasi fatto tra Cameron e Clegg


GB: accordo quasi fatto tra Cameron e Clegg
10/05/2010, 15:05

LONDRA - David Cameron e Nick Clegg sono quasi giunti ad un accordo finale. E’ quanto sostiene l’emittente televisiva Sky, secondo cui starebbe per delinearsi una coalizione di governo tra conservatori e liberaldemocratici, dopo la lunga parentesi laburista conclusasi con la sconfitta di Gordon Brown.
In realtà, al momento del voto a vincere era stato lo schieramento di Cameron che però, da solo, non aveva raggiunto la maggioranza dei seggi necessari a garantire l’autonomia del suo governo. Perciò si era resa necessaria una trattativa con i liberaldemocratici, i cui 57 seggi sono essenziali per la nascita del nuovo esecutivo.  
Adesso, sembra che l’intesa sia più vicina: negoziatori Libdem e Tory ieri hanno infatti trovato un primo accordo sulle misure economiche straordinarie, problema più urgente che il nuovo governo dovrà affrontare, ma non ancora sulla riforma elettorale. Ieri Clegg ha incontrato per una mezzoretta il premier Gordon brown al Foreign Office. E oggi, scrive la BBC, Clegg e Cameron hanno discusso al telefono, prima che i negoziatori dei due partiti tornassero a riunirsi. Sono sempre di più i laburisti, anche fra esponenti di spicco del governo uscente, a chiedere a Brown di farsi da parte, scrive il Guardian sottolineando che il leader labour è pronto a farlo ma nei tempi giusti. Si continua a parlare, per la sua successione, che potrebbe avvenire, in caso di accordo con i liberaldemocratici, dopo un referendum sulla riforma elettorale, oltre che del ministro degli Esteri, David Miliband, anche della vice leader, Harriet Harman.
L’accordo è comunque ostacolato dalla questione della riforma elettorale, punto cruciale del programma di Nick Clegg. Cameron, che secondo Clegg ha dimostrato molta «flessibilità» nelle trattative, sembra fermo nell’opporsi alla convocazione di un referendum, ma è pronto a ridurre il numero dei deputati e a introdurre una riforma della Camera dei Lords.

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di Redazione
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