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Cameron, "Vergogna"

GB: Bufera su Murdoch, violato telefono di ragazza uccisa

I genitori della giovane fanno scattare la querela

GB: Bufera su Murdoch, violato telefono di ragazza uccisa
05/07/2011, 20:07

LONDRA - Il cadavere di una ragazza di 13 anni si frappone tra Rupert Murdoch e il pieno controllo di BSkyB. La Gran Bretagna e' sotto shock nell'apprendere che il cellulare di Milly Dowler, scomparsa nel marzo 2002 nel Surrey e ritrovata morta in un bosco sette mesi dopo, era stato violato da un detective del domenicale del gruppo di Murdoch, News of the World. I genitori hanno querelato. La Ford ha ritirato le sue inserzioni dal giornale in attesa che si faccia chiarezza. Domani le intercettazioni di News of the World saranno esaminate in un dibattito ai Comuni. Il tabloid e' da anni al centro di uno scandalo per aver spiato celebrita' (attori come Sienna Miller e Jude Law, calciatori come Ryan Giggs, politici, membri della famiglia reale), mai pero' gente comune e soprattutto la vittima di un delitto. Non solo News of the World aveva ascoltato i messaggi sul cellulare della ragazza mentre il suo corpo senza vita giaceva a 30 chilometri da casa: per far spazio nella segreteria telefonica intasata da chiamate dei genitori nel panico, li avevano cancellati, dando false speranze a mamma e papa' Dowler che la figlia fosse viva ma 'solo' scappata di casa e interferendo con le indagini della polizia. La bufera ha valenze politiche a pochi giorni dalla decisione del governo di David Cameron che dovrebbe dar luce verde all'ingresso di BSkyB nel gruppo Murdoch. In Afghanistan Cameron si e' detto ''scioccato e indignato'' e pronto a condannare le ''vergognose'' accuse se si confermeranno autentiche. Cameron ha ha chiesto alla polizia di indagare ''nel modo piu' vigoroso possibile'' ma escluso che il caso Milly debba influire sui piani di Murdoch. Lo scandalo intanto sfiora Downing Street perche' Andy Coulson, vicedirettore di News of the World al tempo del caso, ne era fino a gennaio il portavoce. Rebekah Brooks, l'amministratore delegato di News International, pupilla e confidente di Murdoch, era la direttrice del domenicale. Il capo dell'opposizione laburista Ed Miliband ne ha chiesto oggi le dimissioni. ''Non c'entro e non lascio. E' inconcepibile che avessi a che fare con il caso Milly'', ha scritto la Brooks, ai dipendenti di News International mentre Simon Greenberg, portavoce del gruppo, ha fatto sapere che la 'rossa' ascesa in pochi anni da un posto di segretaria di News of the World al timone del piu' potente gruppo editoriale ha la ''fiducia completa'' del boss. Finora News International aveva sostenuto le intercettazioni erano l'opera di singoli individui come il detective Glen Mulcaire, ma Greenberg ha annunciato che il gruppo e' pronto a fare mea culpa con i Dowler una volta appurata la veridicita' delle accuse. E intanto c'e' chi teme che il caso Milly sia la punta dell'iceberg: Scotland Yard ha contattato i genitori di Holly Wells e Jessica Chapman, due ragazzine assassinate a Soham, e si pensa che sia anche in questo caso per intercettazioni illegali. ''La verita' e' che hanno spiato centinaia di persone comuni'', ha detto al Financial Times Brian Cathcart, professore di giornalismo alla Kingston University: ''Madri, padri, bambini, avvocati, vittime di delitti, famiglie in lutto. Le intercettazioni erano uno strumento a cui i giornalisti non sapevano resistere. Lo scandalo - ha detto oggi Miliband - e' ''una macchia per il nostro giornalismo''.

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di Valerio Esca
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