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Stanno combattendo per porre fine alla discriminazione

Gb: due indiani, uniti dall'amore, separati dalla casta


Gb: due indiani, uniti dall'amore, separati dalla casta
06/07/2010, 11:07

LONDRA - La vicenda si svolge in Inghilterra, ma è una storia tipicamente indiana. Lui e lei sono indiani e si incontrano in uno studio di avvocati: lei, figlia di bramini (i sacerdoti della religione induista), lavora come avvocato; lui, figlio di povera gente, i dahlit, viene assunto come praticante. Una premessa sconosciuta ai più: in India esistono ancora le caste, anche se sono formalmente abolite dal 1949. In cima ci sono i sacerdoti, i bramini; poi i guerrieri e i governanti; poi artigiani e commercianti; infine i dahlit, quelli che venivano chiamati paria, persone a cui nella migliore delle circostanze venivano affidati i compiti peggiori, come ripulire le strade dalle feci. La costituzione indiana le ha abrogate, ma in effetti esistono ancora. Ogni anno centinaia di dahlit vengono uccisi, in India, senza che la Polizia - spesso complice - intervenga. E non si tratta quasi mai di omicidi "normali": parliamo di persone uccise a pugni e calci, incendiate vive, frustate o bastonate finchè non muoiono. Per una ragazza dahlit arrivare ai 14 anni senza essere stata violentata è quasi un miracolo; e se vanno a denunciare i violentatori alla Polizia, spesso vengono arrestate e per alcune notti quella cella viene trasformata in un bordello dove chiunque può andare a stuprarla.
Ma tornando alla vicenda inglese, i due giovani si sono innamorati, e tutto è andato bene finchè i parenti di lei non hanno scoperto che lui è un dahlit. Da questo momento partono le pressioni affinchè si lascino, in quanto il matrimonio intercasta è quasi sempre proibito; impossibile quando lei è di casta più elevata. Pressioni che sono arrivate al mobbing fatto sul posto di lavoro, dato che anche i titolari dello studio legale per cui entrambi lavoravano sono indiani e quinid ostili al loro matrimonio. Ma a dispetto di tutto i due si sono sposati e hanno avuto un figlio; però questo non bastava. Sono riusciti ad avere uun colloquio con la commissione parlamentare della Camera dei Lord per chiedere ed ottenere una modifica all'Equality Act, la legge britannica contro le discriminazioni. Che non prevede la possibilità di punire la discriminazione per casta: chi poteva immaginarne la necessità, nella Londra del XXI secolo? E i due avvocati sono riusciti a convincere la commissione: l'Equality Act è stato modificato, anche se questa modifica dovrà essere confermata dal Parlamento per diventare effettiva. Sperando che questa volta Giulietta e Romeo possano vivere felici, mentre a morire deve essere un altro brandello di quel razzismo che, in una veste o nell'altra, affligge tutta la specie umana.

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di Antonio Rispoli
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