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Nuove indiscrezioni del Daily Mail

Gb ed Israele: entro due mesi i bombardamenti in Iran


Gb ed Israele: entro due mesi i bombardamenti in Iran
11/11/2011, 10:11

LONDRA (GB) - Dopo le indiscrezioni di fonte israeliana, adesso ci sono quelle che provengono dall'Inghilterra, ma tutti confermano la volontà di attaccare l'Iran. Infatti, il Daily Mail conferma che le forze aeree inglesi si stanno addestrando insieme a quelle israeliane, per un piano di attacco concentrati su quattro città, dove si costruiscono i materiali per le centrali nucleari.
Un attacco che però non sarebbe a costo zero: innanzitutto gli aerei, partendo da Israele, dovrebbero fare viaggi molto lunghi, passando tra Turchia e Siria, oppure tra Giordania ed Iraq (ma in questo caso dovrebbero volare sugli aereoporti iraniani più affollati e sarebbe difficile non farsi scoprire, anche usando sistemi antiradar) oppure ancora tra Giordania ed Arabia Saudita (che è il percorso più lungo). In ogni caso si tratterebbe di viaggi che vanno oltre i limiti di autonomia degli aerei, che perciò dovranno fare rifornimento in volo. Una complicazione, considerando che negli ultimi tempi gli israeliani sono riusciti ad inimicarsi tutti i Paesi dell'area, anche tradizionali alleati come la Turchia. Dato che non sarà possibile usare gli aerei cisterna (visibili a centinaia di chilometri di distanza, con i radar), dovranno usare il sistema "buddy-buddy": far sollevare in volo un caccia con dei serbatoi di carburante esterni da usare per rifornire uno degli aerei di attacco. E poichè i bersagli sono diversi, ed alcuni sono interrati, si dovrà sollevare un gran numero di aerei, per questa offensiva. Ma l'Iran non starà a guardare, reagirà e ci saranno molti morti, sia tra gli aviatori che tra i civili bombardati. Secondo gli israeliani, un attacco del genere costerebbe almeno un terzo degli aerei impegnati nell'attacco.
Tanto che si pensa che in realtà queste voci siano messe in giro apposta per ottenere una sorta di ricatto morale contro l'Onu: se non vuole la guerra, deve dare il suo ok a sanzioni molto più dure, per colpire i cittadini iraniani più di quanto facciano le sanzioni attualmente in essere. Un ricatto rivolto soprattutto a Russia e Cina che col loro potere di veto possono bloccare qualsiasi iniziativa.

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di Antonio Rispoli
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