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GB: esplode lo scandalo dei rimborsi gonfiati per i parlamentari


GB: esplode lo scandalo dei rimborsi gonfiati per i parlamentari
08/05/2009, 13:05

In Inghilterra il quotidiano Daily Telegraph sta scoperchiando una pentola di "nefandezze" economiche causate dai ministri del governo di Gordon Brown e dai deputati della maggioranza. Nel solo numero di oggi, ben 9 pagine sono dedicate solo a questo. Naturalmente parliamo di cose che in Italia sono praticamente inifluenti, dato che qui diamo per scontato che un politico rubi. Ma non è così in Inghilterra; e così, scoprire che Ministri e parlamentari hanno barato sui rimborsi spese, sta creando molta rabbia tra la popolazione, visto che siamo in periodo di crisi. E se certe volte si tratta di cifre irrisorie (il Ministro degli Esteri David Miliband che chiede un rimborso di 180 sterline a trimestre, quasi 200 euro, per il giardinaggio della propria villa), altre volte si tratta di cifre piuttosto pesanti (lo stesso Ministro Miliband che ha chiesto 30 mila sterline per la manutenzione di una casa che ne vale 120 mila). Ma ne è rimasto coinvolto lo stesso Gordon Brown, che si è fatto rimborsare dai contribuenti le 6000 sterline l'anno che spendeva per la donna delle pulizie che si occupava della sua casa e di quella del fratello.
E così adesso il governo è sotto il fuoco dell'opinione pubblica. Ma il Daily Telegraph, per non fare torto a nessuno, ha annunciato che presto pubblicherà anche i dati relativi allo stesso genere di imbrogli, ma fatto dall'opposizione.
Resta un punto. Normalmente questi dati vengono resi noti a luglio. Come mai il Daily Telegraph li ha adesso? L'arcano viene svelato da un concorrente del Telegraph, il Guardian, che riferisce come negli ultimi tempi ci fosse qualcuno che offriva a tutti i giornali un CD di questi dati per una cifra a cinque zeri. Ergo, indicando che solo il Telegraph ha avuto il fegato di spendere almeno 100 mila sterline per avere questi dati; sperando che il successo li faccia rientrare con la pubblicità o con le vendite.

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di Antonio Rispoli
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