Dal mondo / Europa

Commenta Stampa

Rese note alcune prestazioni dell'aereo futurista

Gb: in costruzione Taranis, il caccia senza pilota


Gb: in costruzione Taranis, il caccia senza pilota
13/07/2010, 15:07

FARNBOROUGH (INGHILTERRA) - Durante il Salone Aereonautico di Farnborough, esponenti della Royal Air Force (l'aeronautica militare inglese) hanno anticipato alcune delle caratteristiche del nuovo aereo militare che è in via di completamento. Innanzitutto non sarà un normale aereo, ma un UCAV (Unmanned  Combat Air Vehicle, cioè veicolo aereo da combattimento senza uomini): la guida del velivolo sarà affidata ad un computer, in grado di svolgere le stesse attività di un pilota umano. Ma con una caratteristica in più: non sarà soggetto ai limiti fisici dell'essere umano. Quindi l'aereo, che sarà dotato di un motore Rolls Royce a turbogetto capace di erogare 3000 Kg. di spinta, potrà avere accelerazioni e virate molto superiori a quelle che potrà fare un pilota umano. Sono molte le perplessità sulle capacità del computer di distingere gli obiettivi, ma i vertici militari hanno specificato che questo non sarà un problema. L'aereo avrà il nome di Taranis, antica divinità celtica, e sarà il primo di aerei similari che sono allo studio negli Usa, in Russia ed in Cina. Buona ultima è l'Europa, col suo progetto Neuron che però è ancora sulla carta.
L'aereo è invisibile ai radar, grazie alla sua particolare aerodinamica; dispone di sistemi di rilevamento ottici e radar, e sarà armato con missili e bombe a guida radar e laser, che potranno essere guidati con la massima precisione sul bersaglio.
Fin qui la parte ufficiale. Poi c'è la parte non ufficiale: usare veicoli senza piloti è un ottimo sistema per poter bombardare civili senza problemi di coscienza di questo o quel pilota che magari può decidere di parlarne col giornalista. Tutto sta a impostare i dati giusti nel computer di bordo e poi sarà il processore a fare tutto. E per un processore quanti morti farà la bomba o il missile sganciato è solo un dato statistico.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©