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Germania, Fritzl al processo si dichiara colpevole di stupro ma non omicida


Germania, Fritzl al processo si dichiara colpevole di stupro ma non omicida
16/03/2009, 16:03

E' proseguito a porte chiuse il processo contro il padre-mostro di Amstetten - l’uomo che ha segregato e violentato la figlia per 24 anni, facendole partorire sette figli incestuosi - cominciato oggi davanti ad un ristretto pubblico. Joseph Fritzl, 73 anni, ha rivelato particolari della propria infanzia di bambino abusato: "Ho avuto un’infanzia molto difficile - ha raccontato - Mia madre non mi voleva. Mi ha avuto quando aveva 42 anni." Il mostro di Amstetten, come l'uomo è stato ribattezzato, si è dichiarato colpevole di stupro e di incesto, ma ha negato di aver ucciso uno dei suoi figli-nipoti, morto poco dopo essere venuto alla luce. Difficile da provare è l'accusa di omicidio preterintenzionale nei riguardi di questo bambino morto nel 1996, in quanto quest'ultimo già alla nascita presentava gravi problemi respiratori e morì 70 ore dopo il parto. L'uomo respinge inoltre l’accusa di aver tenuto in stato di schiavitù la figlia Elisabeth per gran parte della sua vita all'interno di quella "casa degli orrori" ad Amstetten, dotata di porta blindata ed insonorizzata. La sua testimonianza ha dunque confermato la linea difensiva quale era stata annunciata dal suo legale. Se sarà ritenuto colpevole, Fritzl potrebbe trascorrere il resto della sua vita in carcere.

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di Francesca Pellino
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