Dal mondo / Europa

Commenta Stampa

Resta il divieto per i farmaci abortivi

Germania: sì dei vescovi alla pillola del giorno dopo per stupro


Il Presidente della Conferenza Episcopale tedesca Robert Zoellitsch
Il Presidente della Conferenza Episcopale tedesca Robert Zoellitsch
21/02/2013, 17:13

BERLINO (GERMANIA) - La Conferenza Episcopale tedesca è sempre considerata una di quelle più all'avanguardia e più riformiste. Nonostante questo ha destato stupore l'apertura fatta nei confronti della cosiddetta "pillola del giorno dopo". Infatti, in un documento lungamente dibattuto e, come si suol dire, molto sofferto, i vescovi tedeschi hanno autorizzato le cliniche e gli ospedali cattolici del Paese - che sono molto numerosi - a somministrare alle donne la pillola del giorno dopo, in caso di stupro, per evitare una gravidanza non desiderata. Ma con un preciso limite: sono escluse le pillole abortive, come la RU486 e la cosiddetta "pillola dei cinque giorni dopo" che intervengono sull'ovulo dopo la fecondazione. 
La differenza può sembrare banale, ma è il tentativo di conciliare il principio stabilito dal Papa che la vita nasce al momento della fecondazione con la necessità di aiutare le donne vittime di uno stupro, che spesso si rivolgono al primo ospeldale o clinica che incontrano. 

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©