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L'edificio è nella parte araba della città

Gerusalemme Est: gli israeliani abbattono albergo arabo

Al suo posto verranno costruiti appartamenti per israeliani

Gerusalemme Est: gli israeliani abbattono albergo arabo
09/01/2011, 20:01

GERUSALEMME (ISRAELE) - Continua la cacciata forzata degli arabi da Gerusalemme e la costruzione - illegale secondo il diritto internazionale, contrario agli accordi di pace e in violazione delle risoluzioni Onu - di nuovi appartamenti per israeliani. Questa volta è stato abbattuto l'Hotel Shepherd, che aveva una storia importante: era stata la residenza dell'ex Mufti di Gerusalemme Haj Amin al-Husseini surante la Seconda Guerra Mondiale. Per questo era un simbolo per i palestinesi, anche se una trentina di anni fa era stato comprato da un ricco uomo d'affari americano - noto sionista e vicino alla destra israeliana più estremista - che l'ha lasciato andare in malora. L'edificio si trova a Gerusalemme Est, conquistata militarmente da Israele nel 1967 e da allora progressivamente "depurata" dalla presenza dei palestinesi per far posto ad immigrati e coloni israeliani.
Si tratta di un altro colpo dato ai colloqui di pace che il presidente americano Barack Obama aveva lanciato l'anno scorso. Da allora il governo israeliano ha intensificato la sua azione, aumentando la costruzione di colonie illegali in territorio palestinese; continuando l'assedio al ghetto di Gaza, gigantesco campo di concentramento con dentro un milione e mezzo di palestinesi, dove da anni ufficialmente non entra acqua, cibo, medicinali o altro, nemmeno quelli dell'Onu; continuando a fare leggi razzistiche, che allontanano via via i palestinesi dal mondo del lavoro e costringendoli ad abbandonare le loro case - di solito con l'impiego di sistemi violenti, quali omicidi, o deportazioni - per poterle abbattere e costruire case per israeliani.

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di Antonio Rispoli
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