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Ma soldati e poliziotti israeliani rispondono con violenza

Gerusalemme: "Giornata della rabbia" indetta da Hamas


Gerusalemme: 'Giornata della rabbia' indetta da Hamas
16/03/2010, 13:03

GERUSALEMME - Continuano gli scontri a Gerusalemme Est, tra palestinesi ed israeliani, dopo aver celebrato la costruzione di una nuova sinagoga. Motivo dello scontro, la decisione del governo israeliano di costruire 1600 abitazioni su suolopalestinese, cosa che comporterà la presa di possesso di tutta la zona di Gerusalemme est - che in teoria dovrebbe essere araba - da parte degli israeliani. Così Hamas ha trovato facile seguito nel dichiarare oggi la "Giornata della rabbia" e nel trovare migliaia di palestinesi disposti ad attaccare gli oltre 3000 poliziotti e soldati israeliani che hanno militarmente occupato la parte araba della capitale di ben tre religioni. Naturalmente è il solito scenario: da una parte i palestinesi che lanciano pietre, dall'altra i soldati che sparano lacrimogeni e fanno fuoco con i mitra, caricati con proiettili fatti di plastica dura: non sono letali, a meno che non vengono sparati a bruciapelo, ma possono provocare serie ferite. Infatti, secondo fonti mediche, almeno 40 palestinesi sono stati feriti e centinaia sono stati arrestati, ma il bilancio è ancora incompleto.
Nel frattempo anche George Mitchell, inviato statunitense per il Medio Oriente, ha annunciato che non andrà per il momento in Israele finchè il governo di Tel Aviv non darà risposte formali alle spiegazioni richieste dagli USA sulle violazionid ella road map.

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di Antonio Rispoli
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