Dal mondo / Africa

Commenta Stampa

"C'è Al Qaeda dietro la rivolta"

Gheddafi attacca l'Italia: "Li ho costretti a scusarsi con noi"

"Dal 1977 non ho più poteri, non posso dimettermi"

Gheddafi attacca l'Italia: 'Li ho costretti a scusarsi con noi'
02/03/2011, 14:03

TRIPOLI (LIBIA) - Nuovo intervento in TV del rais libico Muhammar Gheddafi. Parlando in diretta, davanti ad un selezionato pubblico di sostenitori, è passato al contrattacco.
Suo principale obiettivo è stata l'Italia: "Abbiamo costretto l'Italia ad inchinarsi, a scusarsi per il regime coloniale, a baciarmi l'anello. Ci pentiamo del rapporto che abbiamo avuto con loro, l'Italia dovrà pagare. Il mondo ci odia perchè abbiamo costretto l'Italia a baciarmi l'anello". Ma ha minacciato anche gli altri Paesi: "Combatteremo per la Libia fino all'ultimo uomo e donna".
ha poi spiegato che tutto è una montatura della stampa internazionale, in Libia non è successo nulla, a parte "una piccola manifestazione a Bengasi". E questa montatura è stata lanciata da Al Qaeda, secondo il leader libico, che sta manovrando dietro le quinte.
Poi ha detto che le sue dimissioni sono impossibili, perchè lui non ha alcun potere: "Non siamo un regime presidenziale, il nostro sistema è diverso, tutto il potere è nelle mani dei comitati popolari. Dal 1977 non ho più poteri, né di tipo politico nè di tipo amministrativo".
In realtà l'esercito lealista è scattato all'attacco, e sta combattendo a Brega, cittadino costiera ad est di Tripoli. Mentre l'aviazione ha colpito Ajdabiya, dove avrebbero distrutto un deposito di munizioni. La scelta di questi due obiettivi non è casuale: in caso di attacco contro la capitale, il possesso di questi due punti chiave permetterebbe di tagliare i rifornimenti alle spalle delle truppe in avanzamento.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©