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''Pronto a sedermi a un tavolo con partner adatti''

Gheddafi lettera al Congresso degli Stati Uniti

Washinghton: ''Sua uscita unica soluzione''

Gheddafi lettera al Congresso degli Stati Uniti
11/06/2011, 11:06

NEW YORK - Non si conosce ancora l'autenticità e la provenienza della lettera inviata dal leader libico Muammar Gheddafi al Congresso degli Stati Uniti, che la notizia è già rimbalzata come una trottola su tutti i grandi media americani: the New York Times e ABC.

Vera o non vera, nella lettera il rais ringrazia e esprime apprezzamento al Congresso degli Stati Uniti, in virtù di alcune critiche espresse dai membri al presidente, Barack Obama, in relazione alle operazioni militari intraprese dalla coalizione contro la Libia e allo scetticismo fin dall’inizio sull’operazione di no fly zone.

La Camera dei Rappresentanti la scorsa settimana ha approvato una risoluzione in cui sono state criticate le informazioni fornite da Obama al Congresso sul coinvolgimento degli Stati Uniti in Libia. La risoluzione dà al governo 14 giorni per dimostrare che l'esecutivo ha consultato i legislatori prima di inviare le forze Usa nell'attuazione della zona di non sorvolo in Libia.

Il leader libico poi appellandosi ''alla grande democrazia degli Stati Uniti'' ha chiesto il cessate il fuoco e si è detto disposto a "sedersi a un tavolo con i partner adatti guidati dagli Stati Uniti" per risolvere il conflitto, promettendo di permettere anche l’invio di una missione d’inchiesta del Congresso per esaminare la situazione umanitaria nel paese ed ''osservare la sincerità democratica di tutti gli uomini e le donne libiche – e indagare sulle accuse - di sistematiche violazioni in Libia durante questa tragica guerra civile''.

Purtroppo solo un due di picche da parte delle autorità americane, Harry Reid, portavoce del leader della maggioranza al Senato, ha così accolto la notizia: ''Abbiamo ricevuto la lettera ma non abbiamo sprecato tempo a cercare di verificarne l’autenticità perchè non ci interessa nessuna cosa che possa dire che non preveda la sua uscita di scena''.


 

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di Zaccaria Pappalardo
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