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Risposta all'invito della comunità internazionale di lasciar

Gheddafi: ''Non lascerò mai il mio paese''

I ribelli, quasi conquistata Brega

Gheddafi: ''Non lascerò mai il mio paese''
17/07/2011, 10:07

TRIPOLI - I ribelli e la coalizione NATO sono da giorni impegnati a combattere nei dintorni della capitale Tripoli e per il leader Gheddafi le ore della resa sono sempre più vicine.

Ieri in un messaggio audio il rais ha risposto agli appelli lanciati dalla comunità internazionale a lasciare il potere, ironizzando e affermando che non lascerà "mai" la terra dei suoi "avi".

"Mi chiedono di lasciare, ma questa è una barzelletta. Non lascerò mai la terra dei miei avi ne il popolo che si è sacrificato per me", ha detto Gheddafi, parlando attraverso degli alto-parlanti a migliaia di libici radunati a Zawiya, a 50 chilometri a ovest di Tripoli, la sua roccaforte.

"Sono pronto a sacrificarmi per il mio popolo, e non lascerò questa terra diventata rossa con il sangue dei miei avi che hanno combattuto i colonizzatori italiani e britannici. Questi ratti hanno preso in ostaggio il nostro popolo a Bengasi, a Misurata e nelle montagne dell'ovest e lo utilizza come scudo umano".


Intanto il fronte della battaglia si concentra sulla città di Brega. I ribelli sarebbero vicini alla riconquista dell'importante centro petrolifero.

Secondo le ultime informazioni date da Ahmed Bani, portavoce militare degli insorti e rilanciate da al Arabiya, i ribelli libici sarebbero entrati a Brega, costringendo le forze fedeli al Colonnello a ripiegare verso la località di Bishr, 50 chilometri più a Ovest, e avrebbero quasi completamente liberato la città. Non mancano però le difficoltà per le forze anti-Gheddafi, la cui avanzata sarebbe fortemente rallentata dai campi minati diffusi intorno a Brega.



 

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di Zaccaria Pappalardo
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