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Bengasi soffocata dai bombardamenti del Raiss

Gheddafi: ''Rimpiangerete ogni ingerenza in Libia'', minaccie all'Onu, Gran Bretagna e Francia


Gheddafi: ''Rimpiangerete ogni ingerenza in Libia'', minaccie all'Onu, Gran Bretagna e Francia
19/03/2011, 12:03

Tripoli - Il leader libico Gheddafi, attraverso lettere affidate al proprio portavoce governativo, lancia dichiarazioni in diretta al mondo, attraverso la tv di Stato e Al Jazeera, non risparmiando attacchi all'Onu, Gran Bretagna e Francia: "Il popolo libico è pronto a morire per me. Il popolo libico sta con noi nel combattere le bande armate.Non accetteremo mai nessun intevento da parte della Comunità internazionale. Che non ha alcun diritto di intervenire. Noi siamo in guerra con Al Qaeda, non siamo contro il nostro popolo. Venite pure e accertatevi della realtà".
Rivolgendosi al segretario generale dell'Onu: "La Libia non è vostra. Non avete diritto di intervenire nei nostri affari interni. Non è il vostro Paese è il nostro Paese. Non potrete mai sparare una singola pallottola contro il nostro popolo".
Attacchi anche al premier britannico Cameron e al presidente francese Sarkozy, colpevoli di essere i sostenitori più accaniti della risoluzione Onu, e di volere soltanto la caduta del leader libico: "Rimpiangerete ogni Ingerenza in Libia".
Parole dolci, soltanto per il presidente degli Stati Uniti d'America: "Barack Obama è un amico. Deve capire che il popolo è con me. Nonostante la sua posizione, lo stimo e gli voglio bene. In fondo che fareste voi americani se Al Qaeda attaccasse?le città americane?".
Nel frattempo, esplode la battaglia nella città di Bengasi, ultima roccaforte dei ribelli, il caos totale regna in strada dopo i bombardamenti di questa mattina, e molti cittadini sarebbero in fuga dalla città sotto assedio.
Stando alle ultime notizie ci sarebbero almeno otto morti e un numero elevato di feriti.
Il leader dei ribelli, soffocato dai bombardamenti, invoca l'aiuto della comunità internazionale affinchè si intervenga per evitare ulteriori stragi:
"Lancio un appello alla comunità internazionale affinché intervenga in difesa dei civili di Bengasi". E' quanto ha affermato il leader del Consiglio nazionale dell'opposizione, Mustafa Abdel Jalil, tramite la tv araba Al Jazeera: "Quella che stiamo vivendo a Bengasi è una tragedia - afferma - ci sono anziani e bambini che vengono usati come scudi umani dalle truppe di Gheddafi. Certamente - ha aggiunto - ci vorrà tempo per prendere tutta Bengasi, tuttavia, in queste ore i civili sono vittime dei loro attacchi. Chiediamo alla comunità internazionale di intervenire per cacciare le truppe del regime dalle nostre città".


 

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di Zaccaria Pappalardo
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