Dal mondo / Africa

Commenta Stampa

Nuovo messaggio audio dell’ex rais

Gheddafi torna a parlare: “In Libia è solo una farsa”

Il colonnello sarebbe ancora in Libia

Gheddafi torna a parlare: “In Libia è solo una farsa”
20/09/2011, 16:09

TRIPOLI - Quello che sta accadendo in Libia, la rivolta dell’opposizione contro il regime, altro non sarebbe che una “farsa”, che regge soltanto grazie ai bombardamenti aerei della Nato, che comunque “non potranno durare in eterno”: Muammar Gheddafi torna a far sentire la sua voce in una registrazione audio trasmessa dall’emittente televisiva “Arrai” e punta ancora una volta il dito contro l’Alleanza Atlantica e contro chi crede a un cambiamento di regime. “Non rallegratevi e non credete che il regime sia stato rovesciato e ne sia stato imposto un altro con l’aiuto dei raid aerei e marittimi”, ha infatti dichiarato il colonnello nel suo nuovo messaggio audio. Ne è convinto l’ex rais: il regime da lui creato in Libia è immodificabile perché conforme alla volontà popolare, perché “fondato sul potere del popolo”.
È la prima volta in cui l’ex leader libico si rifà vivo dall’8 settembre scorso, quando dalla latitanza smentì di essere fuggito in Niger.Il colonnello libico, intanto, si troverebbe ancora in Libia e sarebbe nascosto nella città meridionale di Sebha, 750 chilometri a sud di Tripoli. A rivelarlo è una fonte libica citata dal quotidiano arabo “al-Sharq al-Awsat”. “Gheddafi si trova ancora in Libia, non è fuggito - ha affermato - diversi testimoni lo hanno visto e riconosciuto nei giorni scorsi per le vie di Sebha”. Alcuni testimoni, a quanto pare, lo hanno riferito subito ai responsabili del Cnt libico tramite l’ambasciata del Cairo, che a suo volta ha informato i capi dei ribelli a Bengasi. A confermare la notizia il rappresentante del Cnt presso la sede della Lega Araba, Abdel Muniam al-Hawni, secondo il quale “non ci sono dubbi che si tratti di una notizia vera, perché i testimoni che hanno dato l’allarme non avrebbero interessi a dire il falso”.
Nel frattempo sul terreno si continua a combattere: le milizie del Consiglio Nazionale Transitorio hanno messo a segno un successo militare dopo vari giorni di stallo, espugnando la località costiera di as-Sultan, situata appena una trentina di chilometri verso Sirte, la città natale di Gheddafi, verso cui hanno costretto a ripiegare le residue forze fedeli al vecchio regime.

Commenta Stampa
di Antonio Formisano
Riproduzione riservata ©