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Ritrovati altri rottami, si cerca la scatola nera

Giallo Airbus 330, forse esplosione in volo


Giallo Airbus 330, forse esplosione in volo
03/06/2009, 21:06

Quel che rimane dell’Airbus 330 è stato trovato, ma non come i soccorritori si aspettavano. Non una carcassa affondata, ma rottami che si sono dispersi per un raggio di 5 km. Una circostanza che fa pensare che l’aereo non sia caduto in acqua, ma che sia esploso in volo. Intanto la Procura di Parigi ha annunciato che sarà aperta una indagine, come prassi vuole quando si verifica un incidente con così tante vittime.

L’ipotesi dell’esplosione in volo è una di quelle accreditate dal quotidiano ‘Le Monde’, che cita “specialisti” della compagnia Air France. Dopo i primi avvistamenti di ieri, l’aeronautica militare brasiliana ha infatti trovato altri rottami, a circa 60 km di distanza, sparsi in un raggio di 5 km. Per capire cosa sia successo è indispensabile ritrovare le due scatole nere dell’aereo, impresa che si preannuncia molto ardua se non impossibile: in quel tratto il mare è profondo fino a circa 4mila metri ed è difficile che le ricerche, considerata anche la vastità dell’area, riescano a trovare le due scatole nere in meno di un mese, ovvero prima che vengano irrimediabilmente danneggiate dall’acqua.

Tuttavia, secondo gli esperti di sicurezza del volo bisogna anche considerare che, a 24 ore dal disastro aereo, molti rottami sono stati spostati dalle correnti e dai venti. L’ipotesi dell’esplosione in volo però cozzerebbe con l’ultima chiamata dal velivolo che, a detta dell’Air France, avrebbe denunciato un guasto al sistema elettrico di bordo.

Altra ipotesi, proposta da Le Point, quella secondo cui un fulmine avrebbe colpito l’aereo distruggendo il radar ed impedendo quindi all’Airbus di evitare un cumulo nembo, dentro la quale l’aereo sarebbe stato colpito dalle correnti ascendenti e discendenti e tornadi. Il quotidiano non esclude inoltre che il fulmine abbia invece provocato un incendio a bordo, circostanza che si verificò già nel 1998 sull’aereo Swissair in volo tra New York e Ginevra.

Si fanno più remote le ipotesi che si erano fatte largo poco dopo la tragedia, ovvero la possibilità di una collisione in volo o di un atto terroristico che, solitamente, viene rivendicato nelle ore immediatamente successive.

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di Nico Falco
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