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Ma dietro c'è lo zampino degli USA e dell'Fmi

Giamaica: capitale a ferro e fuoco per proteggere boss della droga


Giamaica: capitale a ferro e fuoco per proteggere boss della droga
24/05/2010, 13:05

KINGSTON (GIAMAICA) - C'è aria di guerra civile, a Kingston, capitale della Giamaica; al punto che il governo ha ordinato l'evacuazione di donne e bambini dalla città. Ci sono stati anche scontri a fuoco, con due feriti, e barricate in due quartieri della capitale. Tutto perchè il governo giamaicano sta cercando di catturare Cristopher "Dudus" Coke, boss del narcotraffico, su cui gli USA hanno emanato un mandato d'arresto internazionale. Fino ad un po' di tempo fa, il governo giamaicano ha ignorato questo mandato di arresto; ma di recente il Fondo Monetario Internazionale ha offerto un prestito di 1,37 miliardi di dollari, di cui la Giamaica ha bisogno, ponendo come condizione proprio l'esecuzione di questo ordine.
Ma appena la Polizia si è mossa per eseguire l'arresto, è scattato il piano di difesa. Molte delle strade che portano ai quartieri di Tivoli Gardens, nella parte ovest della capitale, sono state barricate e tre commissariati di Polizia sono stati attaccati e dati alle fiamme. In uno di questi tre, un poliziotto ed un civile sono stati feriti, prima di abbandonare l'edificio perchè avevano esaurito le munizioni. E così Dudus resta libero, la capitale giamaicana resta in una situazione da guerra civile e dall'alto il governo di Washington e l'Fmi che sorridono compiaciuti.

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di Antonio Rispoli
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