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4 morti e oltre 140 feriti per la scossa sismica di ieri

Giappone, allarme acqua radioattiva alla centrale di Onagawa

Dal governo lo stop al divieto di vendita di alcuni prodotti

Giappone, allarme acqua radioattiva alla centrale di Onagawa
08/04/2011, 11:04

TOKYO – È di 4 morti e oltre 140 feriti il bilancio delle vittime in Giappone, dopo la forte scossa sismica registratasi ieri, che ha messo in ginocchio una città, già di per se martoriata dal terremoto/tsunami dello scorso 11 marzo. Cifre che potrebbero aumentare nel corso delle prossime ore e che soprattutto vanno ad arricchire un bilancio già disastroso: quota 27.000 tra morti e dispersi, dopo ciò che il Giappone ha dovuto subire l’11 marzo.
Intanto, però, la nuova scossa sismica non ha avuto ulteriori conseguenze sulla disastrata centrale atomica di Fukushima: questo nuovo movimento tellurico ha tuttavia provocato perdite di acqua radioattiva in tutti e tre i reattori di un’altra centrale nucleare. Si tratta della centrale di Onagawa, situata oltre un centinaio di chilometri a nord est di Fukushima. L’annuncio è dell’Agenzia nipponica per la Sicurezza Nucleare e Industriale e trova conferma anche dalla Tepco, la compagnia elettrica che gestisce il complesso, al pari di quello di Fukushima. “Stiamo indagando per capire da dove sia fuoriuscita l’acqua” hanno precisato fonti societarie, assicurando però che il tasso di radioattività sembrerebbe essere al di sotto del livello che imporrebbe “di informare le autorità”. La situazione più seria appare quella nel reattore numero 2 di Onagawa, dove non meno di 3,8 litri di liquido raffreddante, contaminato dalla vasca di contenimento delle barre di combustibile nucleare esaurito, ma comunque radioattivo, si sono riversati sul pavimento. “A causa del sisma sussistono alcune anomalie”, ha ammesso Hidehiko Nishiyama, portavoce dell’Agenzia nazionale per la Sicurezza, “e, mano a mano che ispezioneremo l’impianto, penso che ne accerteremo altre” ha aggiunto.
Il governo, intanto, revocherà a breve le restrizioni alla vendita di alcuni prodotti freschi - legumi, verdure, latte - provenienti dall’area circostante la centrale nucleare di Fukushima. Le restrizioni erano state imposte a causa dei rischi di contaminazione dei prodotti causati dalle radiazioni provenienti dal sito. “Credo che ci siano le condizioni affinché i divieti vengano revocati”, ha infatti spiegato il portavoce del governo, Yukio Edano, senza però indicare una data precisa. I tecnici hanno infatti registrato in questi ultimi giorni una diminuzione dei livelli di radioattività nell’area attorno alla centrale nucleare di Fukushima.

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di Antonio Formisano
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