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Rimane alto il pericolo per le centrali nucleari

Giappone: la radioattività contamina anche la portaerei USA

Nella notte una nuova scossa di terremoto 6,2 Richter

Giappone: la radioattività contamina anche la portaerei USA
14/03/2011, 10:03

TOKYO (GIAPPONE) - Non cala la tensione intorno alle centrali nucleari giapponesi, danneggiate dal terremoto della settimana scorsa. In particolare, sotto osservazione la centrale nucleare di Fukushima, per la quale il pericolo è maggiore. Nella notte c'è stata una nuova esplosione nella centrale nucleare, questa volta nel reattore numero 3, dopo quella del reattore numero 1 di qualche giorno fa. Secondo un esperto giapponese, l'esplosione è stata dovuta in entrambi i reattori dall'accumulo di idrogeno, dovuto all'evaporazione dell'acqua usata per il raffreddamento del materiale nucleare. Si sa che l'idrogeno, quando è accumulato, tende ad esplodere quasi da solo.
Ma nonostante questo, le società che gestisce l'impianto, la Tepco, ha tranquillizzato la cittadinanza, affermando che due reattori sono ormai in sicurezza, completamente spenti. Intanto l'esplosione di questa mattina ha causato sette morti - tra cui sei soldati - e tre feriti. Ma soprattutto, la zona radioattiva è sempre più vasta. Come dimostra il fatto che molti membri dell'equipaggio della Portaerei Usa Ronald Reagan, che sta al largo delle coste nipponiche come base mobile per gli elicotteri di soccorso, sono risultati contaminati con una dose di radiazioni almeno 30 volte superiore a quella che si assorbe in un giorno. Si pensa che la causa della contaminazione possa essere la nube di gas radioattivo che nei giorni scorsi è stata fatta uscire dalla centrale per cercare di evitare (senza risultato) le esplosioni che poi sono avvenute. Inoltre sembra che ci siano problemi di raffreddamento anche per il secondo reattore: l'impianto che porta l'acqua nel reattore è guasto e l'acqua presente all'interno sta rapidamente evaporando, tanto che si sta pensando anche in questo reattore di farvi entrare l'acqua di mare, come è stato fatto per i reattori 1 e 3.
Intanto si susseguono le scosse. La piuù forte, si è avuta nella notte, quando i sismografi hanno segnato una scossa di magnitudo 6,2, la stessa potenza del terremoto che nel 2009 colpì l'Aquila. L'ultima di rilievo invece è stata registrata poco dopo le 7 di questa mattina, con magnitudo 5,8.
Resta altissimo il dato sulle vittime. La polizia parla di 5000 persone tra morti e dispersi, ma è una cifra che sale continuamente. Solo questa mattina, oltre 1000 cadaveri sono stati trovati su una spiaggia della prefettura di Miyagi, la più colpita dallo tsunami. E si teme ci possano essere altri macabri ritrovamenti di questo genere

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di Antonio Rispoli
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