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Problema con l'impianto di raffeddamento di un reattore

Giappone: oltre 1000 i morti, sale il pericolo nucleare

Wwf, Cina e Usa pronti con gli aiuti umanitari

Giappone: oltre 1000 i morti, sale il pericolo nucleare
11/03/2011, 21:03

FUKUSHIMA- Prosegue la conta delle vittime del terremoto che ha colpito il Giappone. Il numero delle persone che hanno perso la vita si aggira attualmente intorno ai 1000, ma purtroppo è destinato a salire. Migliaia di residenti sono stati evacuati, non si sa ancora quanti sono i dispersi di quello che è ormai considerato già, a tutti gli effetti, il più devastante sisma della storia del paese orientale.
Intanto, sale il pericolo di una possibile fuga radioattiva dalla centrale nucleare di Fukushima, a causa di un blackout che ha disabilitato il sistema di raffreddamento di un reattore: “Stanno cercando di mettere il refrigerante nel nucleo” - ha detto Neil Sheehan, un portavoce della Commissione per il nucleare –“la cosa più difficile è ripristinare il collegamento elettrico dei sistemi di raffreddamento”.
Sembrano così non trovare riscontro le parole pronunciate in precedenza dal capo di gabinetto del governo giapponese, Yukio Edano, il quale aveva detto che la situazione nella centrale nucleare di Fukushima era sotto controllo. Intanto, le autorità giapponesi hanno disposto lo sgombero di 6 mila abitanti entro un raggio di 3 km dalla centrale e hanno messo in stato di allerta le truppe anti-contaminazione. Un incendio è stato domato presso la turbina della centrale di Onagawa. In tutto sono stati undici i reattori atomici che si sono arrestati automaticamente dopo l'arrivo delle prime scosse.
Il Wwf, in una nota diffusa questo pomeriggio, ha fatto sapere di essere molto vicino al popolo giapponese ed auspica che il Paese non viva situazioni drammatiche causate dal nucleare. Il resto del Mondo si sta già mobilitando per prestare i primi soccorsi: la Cina si è dichiarata disponibile ed il presidente Usa Barack Obama ha detto al primo ministro giapponese Naoto Kan che gli Stati Uniti collaboreranno in qualsiasi modo.

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di Ornella d'Anna
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