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25 Paesi pronti ad aiutare il Giappone

Giappone: oltre 300 morti causati dal terremoto e dallo tsunami

8000 persone evacuate per centrale nucleare in avaria


Giappone: oltre 300 morti causati dal terremoto e dallo tsunami
11/03/2011, 17:03

TOKYO (GIAPPONE) - Si aggrava di ora in ora il bilancio delle vittime causate in Giappone dal terremoto di magnitudo 8,9 che c'è stato oggi alle 14,46 ora locale (6.46 in Italia), seguito da uno tsunami con onde alte anche 10 metri. Le onde sono penetrate per circa cinque chilometri nell'entroterra, distruggendo tutto quello che hanno trovato sul loro cammino. L'avanzata dell'acqua è durata oltre quattro ore, prima che cominciasse a rititarsi, lasciando dietro di sè centinaia id corpi. Finora il calcolo provvisorio è di 310 morti e 349 dispersi, con oltre 500 feriti, ma è un calcolo molto provvisorio. In particolare, l'acqua ha spazzato via una nave passeggeri in avvicinamento alle coste giapponesi ed almeno uno, ma forse due, treni. Non si sa ancora esattamente quante persone c'erano a bordo di questi mezzi, ma si parla di molte centinaia. Tra i dispersi, ci sono anche 28 italiani, con i quali l'ambasciata non riesce a mettersi in contatto. Ma questo può dipendere anche dal fatto che telefoni e cellulari non funzionano, a causa dei danni provocati dallo tsunami e dal terremoto. Invece Internet funziona benissimo, grazie al fatto che il Paese è quasi interamente cablato e la fibra ottica è protetta in tubi sotterranei a prova di terremoto.
Resta l'allarme nucleare, dopo l'incendio nella centrale di Fukushima, estinto dopo un'ora circa. Ma la centrale nucleare è stata danneggiata e l'arresto improvviso della centrale ha creato un pericolosissimo aumento della temperatura nel nocciolo. Le conseguenze più nefaste sono state scongiurate riempiendo di acqua la camicia di sicurezza intorno al reattore per raffreddare la centrale stessa. Per questo è stato inviato l'esercito per far evacuare prima 2000 persone e poi altre 6000 dalla zona circostante la centrale di Fukushima.Però la situazione si è complicata quando la diga locale, danneggiata dal terremoto, ha ceduto, inondando tutta la zona a valle.
Intanto è stato esteso l'allarme tsunami a tutti i Paesi che si affacciano sul Pacifico, compresi gli Stati Uniti (in particolare Alaska, Obregon e California), Messico, Honduras, Cile. L'Isola di Pasqua è stata evacuata. Le Hawaii, che hanno avuto l'allarme tsunami sin dal momento del terremoto, sono state colpite dopo meno di 8 ore, ma l'acqua è arrivata con onde alte due o tre metri, ma senza alcuna violenza. I danni sono stati semplicemente un allagamento delle zone vicino alla costa e delle strade, ma niente altro. Onde da due a quattro metri sono attese anche alle Isole Marchesi, nella Polinesia Francese, mentre sulle coste americane non dovrebbe arrivare prima di domani; e probabilmente arriverà con molta debolezza.
Ma il mondo non sta a guardare: ben 25 Paesi si sono dichiarati pronti ad aiutare il Giappone. Già è stata costituita una task force nippo-statunitense, per aiutare gli abitanti delle zone colpite dallo tsunami. Anche l'Italia, attraverso il Ministro degli Esteri Franco Frattini, ha dichiarato di essere pronto a mandare soccorsi in Giappone.

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di Antonio Rispoli
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