Dal mondo / Asia

Commenta Stampa

Attivata la corrente anche al numero 1

Giappone: pericolo al reattore nucleare 3, al sicuro il 5 e il 6

Il danno potrebbe essere pari al 4% del Pil

Giappone: pericolo al reattore nucleare 3, al sicuro il 5 e il 6
21/03/2011, 10:03

FUKUSHIMA (GIAPPONE) - Si è alzato di nuovo il livello di pericolo nella centrale nucleare di Fukushima. Questa mattina dal reattore numero 3 è cominciato ad uscire del fumo bianco radioattivo, al punto da far evacuare tutti coloro che lavorano nella centrale. Non si sa se sia stata una fuga volontaria, come annunciato nei giorni scorsi per far calare la pressione all'interno del reattore, ma sempre rinviato per la pericolosità dell'operazione; oppure se sia fuoriuscito da solo, cosa che indicherebbe una spaccatura dell'involucro del reattore ed è estremamente pericoloso. Cannoni ad acqua ed elicotteri hanno ricominciato ad inondare il reattore per raffreddarlo.
Ma ci sono anche buone notizie: nella giornata di ieri sono stati riattivati i sistemi di raffreddamento dei reattori 5 e 6 - gli unici finora rimasti intatti - ma anche al numero 1. Inoltre è stata riallacciata l'elettricità a tutti e sei i reattori. Questo significa che le operazioni per bloccare l'inquinamento radioattivo ora sono più facili perchè potranno essere utilizzati i sistemi di sicurezza ancora funzionanti della centrale stessa. E' presto per dire che i problemi siano alle spalle, ma se non altro è stato fatto un passo avanti.
Intanto si comincia a fare qualche valutazione sulle conseguenze del terremoto e dello tsunami. I morti e i dispersi sono quasi 22 mila, e la cifra dovrebbe essere quasi definitiva (anche se è facile immaginare che alla fine saranno quasi tutti morti). Invece più certo l'impatto che il disastro avrà sull'economia giapponese: le stime fatte dalla Bank of Japan sono di 235 miliardi di dollari, pari al 4% del Pil. Un brutto colpo per un Paese che stava cercando di uscire dalla crisi che qui è stata dura, profocando persino un breve periodo di deflazione.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©