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Dura reazione da parte del Governo Cinese e Taipei

Giappone vuole le Senkaku, isole rivendicate da Cina e Taiwan


Giappone vuole le Senkaku, isole rivendicate da Cina e Taiwan
07/07/2012, 10:07

TOKYO – L’intenzione di acquistare parte delle Senkaku, isole nel mar Cinese orientale, da parte dell’amministrazione nipponica, ha provocato una dura reazione da parte di Pechino e Taipei. Le isole in questione sono sempre state rivendicate dai governi di Cina e Taiwan.

Il governo centrale nipponico avrebbe  notificato ieri a quello metropolitano (Tokio)  lo schema per rilevare l'isola di Uotsuri, la più grande, e quelle vicine di Kitakojima e Minamikojima. Le Senkaku, all'estremo sud dell'arcipelago e parte della prefettura di Okinawa, sono disabitate e contano cinque isole principali: il governo ne possiede una, Taisho, e ha in affitto le residue per "rafforzarne il controllo nipponico".
La Cina, dal 1972 e quasi in contemporanea al passaggio del controllo dagli Usa al Giappone, ne ha rivendicato la sovranità soprattutto dopo che un panel dell'Onu aveva stimato la presenza di ricchi giacimenti di gas e petrolio nei fondali circostanti.
Secondo l'Asahi Shimbun, il governo vuole chiudere entro la fine dell'anno la transazione con i proprietari, la famiglia nipponica Kurihara. Le isole sono state oggetto di un duro scontro diplomatico tra Giappone e Cina quando l'8 settembre 2010 quando la guardia costiera nipponica arrestò il capitano e sequestrò il suo peschereccio a seguito di una collisione vicino alle Senkaku.
Appena mercoledì, invece, c'é stato un incidente senza conseguenze tra la guardia costiera giapponese e quella taiwanese, impegnata a scortare una piccola flotta di attivisti che rivendicavano la sovranità di Taipei sulle isole.

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di Rosario Scavetta
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