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Giorno della Memoria, Papa: "Shoah, vergogna per l'umanità"


Giorno della Memoria, Papa: 'Shoah, vergogna per l'umanità'
27/01/2014, 16:07

ROMA - "Gli insulti e le minacce contro la sinagoga di Roma e altri luoghi della comunità ebraica sono una miserabile provocazione, un insulto assimilabile solo alla stessa ripugnante materia usata in quei pacchi". Duro, durissimo Giorgio Napolitano. E non poteva essere altrimenti. A dare ancora maggior risalto alle parole del capo dello Stato è la circostanza nella quale queste parole sono state pronunciate: oggi, 27 gennaio, è la giornata in cui tutto il mondo ricorda le vittime dell'Olocausto e le dichiarazioni di Napolitano vengono direttamente dalla cerimonia istituzionale organizzata al Quirinale per la 'Giornata della Memoria'.

In questa giornata di ricordo e di dolore, interviene anche Papa Francesco: "Mai più l'orrore della Shoah, vergogna per l'umanità".

L'olocausto è una delle pagine più sanguinose della storia moderna e ricordarlo, per far sì che non si ripeta mai più, è un obbligo morale cui nessuno rinuncia.Questa la dichiarazione di Enrico Letta sul sito del governo: "Il dovere della memoria non si conclude col Novecento: oggi tocca alla mia generazione, nata dopo la seconda guerra mondiale, fare tesoro delle testimonianze dei sopravvissuti, difendere la verità storica e, soprattutto, educare i giovani a non rimanere mai più indifferenti. Tenere alta la guardia contro ogni forma di antisemitismo, razzismo e discriminazione, ricordare la lezione dei Giusti tra le Nazioni: questi sono i due compiti essenziali che il Giorno della Memoria impone a noi, cittadini italiani ed europei".

Il ministro dell'Integrazione, Cecile Kyenge, per l'occasione ha sottolineato: "Questa giornata è importante e non riguarda semplicemente il passato. E' una giornata che ci deve mettere tutti di fronte alle nostre responsabilità. La responsabilità di poter intervenire, difendere e soprattutto abbattere tutti i giorni gli stereotipi e i muri che rischiano di diventare conflitti. Questa è una nostra responsabilità, delle istituzioni e degli studenti. Non dobbiamo mai abbassare la guardia".

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di Elisa Manacorda
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