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Clamoroso dietrofront i sole 24 ore

Gli Usa dicono no agli insediamenti israeliani


Gli Usa dicono no agli insediamenti israeliani
08/12/2010, 21:12

WASHINGTON - Gli americani appoggiano la costruzione dei tanto contestati insediamenti israeliani in Cisgiordania, anzi no: il governo guidato da Barack Obama, dopo un primo segnale di assenso (anche se obbligato), ha clamorosamente cambiato rotta; trasformando il via libera in un perentorio alt nel giro di 24 ore.
Dopo le dichiarazioni rilasciate da Foggy Bottom lo scorso martedì e la richiesta di una nuova moratoria all'esecutivo di Netnayahu, un partavoce del Dipartimento di Stato Americano fa difatti sapere che, gli Stati Uniti, considerano assolutamente illegittimi i nuovi insediamenti israeliani. Philip J. Crowley ha contestualmente assicurato che, gli States, "continueranno a sostenere questa posizione" fino alla riapertura dei trattati di pace.
A tal proposito, l'inviato del presidente ed ex senatore George Mitchell, ha confermato che a breve tornerà ancora una volta in Medioriente per tentare di mediare l'oramai mitologica tregua tra Israele e Palestina. L'auspicio è quello che si riesca a trovare un accordo entro il 2011. Stando all'atteggiamento dello stato ebraico ed alla dura reazione dell'Anp, però, ancora una volta la data prevista per la fatidica pace appare solo come l'ennesima invocazione di un traguardo ancora lontanissimo da raggiungere.

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di Germano Milite
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