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Terminato uno degli eventi principali della GMG

GMG, il papa alla via crucis: “non passate oltre davanti alla sofferenza”

GMG, papa: “non passate oltre davanti alla sofferenza"

GMG, il papa alla via crucis: “non passate oltre davanti alla sofferenza”
19/08/2011, 21:08

Terminata da poco uno degli eventi principali della GMG, la via Crucis, e domani mattina il fiume dei giovani cattolici con zaino in spalla si daranno appuntamento per la grande veglia con il papa di domani sera nella spianata dell'aeroporto Cuatro Vientos alla periferia di Madrid, dove Benedetto XVI sarà accolto da un bagno di folla di circa un milione e mezzo di giovani provenienti da tutto il pianeta.
Omelia con l'esortazione molto forte del apapa ai giovani oggi alla via crucis, il papa invita i giovani a spingersi verso chi è “meno favorito”: “Voi che siete molto sensibili all’idea di condividere la vita con gli altri, non passate oltre davanti alla sofferenza umana, dove Dio vi attende affinché offriate il meglio di voi stessi: la vostra capacità di amare e di compatire”. Lo ha detto il papa al termine della via crucis che si è svolta questa sera nella nella Plaza de Cibeles di Madrid. Ad accompagnare i giovani lungo le varie tappe, i commenti delle Suore della Croce, che servono i più poveri e bisognosi e che hanno fatto sfilare “le diverse forme di sofferenza”, ha detto il papa, “davanti ai nostri occhi”. “Auspico – ha aggiunto - che sappiamo accogliere queste lezioni e metterle in pratica. Volgiamo lo sguardo perciò a Cristo, appeso sul ruvido legno, e chiediamogli che ci insegni questa sapienza misteriosa della croce, grazie alla quale l’uomo vive”. “La croce – ha poi detto il Santo Padre - non fu l’esito di un insuccesso, bensì il modo di manifestare l’offerta di amore che giunge sino alla donazione più smisurata della propria vita”. “La croce nella sua forma e nel suo significato rappresenta questo amore del Padre e di Cristo per gli uomini. In essa riconosciamo l’icona dell’amore supremo, dove impariamo ad amare ciò che Dio ama e come Egli lo fa: questa è la Buona Novella che ridona la speranza al mondo”.  Momenti di commozione alla via crucis della Gmg: alla nona stazione, dedicata alla vittime di genocidio, violenza, stupro e pedofilia la croce è portata da giovani del Ruanda e Burundi e quando un canto struggente a voce unica si alza, viene accolto da un applauso partecipe. All’undicesima stazione “Gesù muore sulla croce”, il silenzio è totale e gruppi interi di giovani si inginocchiamo per terra fino al termine della preghiera. Alla quattordicesima sono invece i giovani di Haiti e del Giappone, colpiti da terribili terremoti, a portare la croce.

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di Redazione
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