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"Forti dubbi su legalità e correttezza della nuova policy"

Google nel caos, Unione Europea chiede stop per la privacy

"Le nuove regole impossibili da capire per gli utenti"

Google nel caos, Unione Europea chiede stop per la privacy
28/02/2012, 20:02

BRUXELLES - L'Europa è «profondamente preoccupata» ed ha «forti dubbi» sulla legalità e sulla correttezza della nuova policy di Google per la tutela della privacy. La Cnil, l'authority francese per la protezione dei dati personali incaricata il 3 febbraio scorso di avviare un'indagine, ha inviato una lettera a Larry Page, fondatore e Ceo della società di Mountain View, esprimendo i dubbi e chiedendo una «pausa» sulla revisione delle norme che Google farà partire giovedì prossimo.  Una «analisi preliminare», scrive la Cnil, «mostra che la nuova policy di Google non rispetta i requisiti della Direttiva europea sulla protezione dei dati (95/46/Ce)». In particolare osserva che «per un utente medio è impossibile capire» le norme e l'uso dei dati raccolti da Google. E scrive che l'incrocio dei dati raccolti da Mountain View tra i suoi diversi servizi «fa crescere i timori su quali siano le vere pratiche di Google». «La nostra indagine preliminare - è scritto nella lettera a Page - mostra come sia estremamente difficile anche per un esperto professionista della privacy sapere esattamente quali dati vengano messi assieme attraverso quali servizi e per quali scopi». Inoltre, l'uso dei cookies fa sì che «non è chiaro come Google intenda ottemperare al principio del consenso» esplicito previsto dalla direttiva europea. «La Cnil e le autorità Ue per la protezione dei dati - si legge nella lettera - sono profondamente preoccupate per la combinazione dei dati personali tra i servizi: esse hanno forti dubbi sulla legalità e correttezza di tale elaborazione e circa la sua conformità alla legislazione europea sulla petizione dei dati, in particolare con gli articoli 6 e 7 della direttiva». La lettera, inviata ieri, si conclude informando che entro metà marzo la Cnil spedirà un questionario a Google per chiarire nel dettaglio tutti i dubbi. Nel frattempo viene ribadita la richiesta di sospendere l'avvio delle nuove regole sulla privacy da parte di Google «in attesa di completare la nostra analisi».

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di Valerio Esca
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