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Questa sera il dibattito decesivo in televisione

Gordon Brown e la sua gaffe imbarazzano il labour


Gordon Brown e la sua gaffe imbarazzano il labour
29/04/2010, 20:04

LONDRA - Indietro in tutti i sondaggi a poche ore dal confronto cruciale in televisione con gli avversari, Gordon Brown continua a chiedere scusa per l'imbarazzante gaffe collezionata al termine di un dibattito pubblico con gli elettori. Finito il discorso elettorale, infatti, il politico britannico credeva di avere il microfono spento e così, dopo le domande postegli da una signora di mezza età, non ha esitato a definire l'interlocutrice una "bigotta".
Brown ha tentato in tutti i modi di rimediare al rovinoso scivolone chiamando pima la donna (Gillian Duffy ,vedova di 65 anni) e poi scrivendo un'accorata lettera alla base del Labour:"Molti di voi mi conoscono personalmente – ha scritto infatti nella nota rivolta agli attivisti -, sapete che ho le mie forze e le mie debolezze, tutti noi ne abbiamo. Sapete anche che qualche volta si dicono e si fanno cose di cui ci pentiamo. Io mi pento profondamente per quello che ho detto". A quanto pare, comunque, tutto il Labour giustifica il commento poco cortese di Brown e, dalla sua parte, si schiera anche la consorte Sarah che, al Daily Mirror, dichiara:"Si possono dire molte cose su Gordon ma non che sia insensibile. Mi ha chiamato subito dopo ed era assolutamente mortificato, le sue scuse venivano dal profondo del suo cuore".
Ma se in casa il leader labourista è coccolato e vezzeggiato, lo stesso non si può dire se si guarda alle reazioni indignate dell'opposizione conservatrice. Tra tutti è il Tory 
Philip Hammond che tenta di cogliere al volo la cattiva uscita dell'avversario osservando:"Quello che mi ha colpito è la differenza tra ciò che ha detto alla signora Duffy mentre parlava con lei e ciò che ha detto della signora Duffy in quella che credeva fosse la privacy della sua auto. La gente trarrà le conseguenze".
In effetti, nonostante per il bene dell'immagine il partito debba mostrarsi poco preoccupato della gaffe del proprio leader, non è un mistero che gli analisti del labour siano oramai sempre più scoraggiati dai sondaggi e dalle proiezioni collegati ai liberal-democratici di
Nick Clegg. Sul dibattito televisivo di questa sera la maggioranza attuale puntava se non proprio tutto sicuramente moltissimo ma, ironia della sorte (e della scortesia gratuita), la signora Duffy potrebbe rappresentare il colpo di ghigliottina di Brown.
Intanto, per i Lib-dem, si profila una vittoria quasi schiacciante; con 80 seggi potenzialmente conquistabili in parlamento ed un primato che non si raggiungeva dal lontano 1923.

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di Germano Milite
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