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GOVERNO USA AMMETTE: A GUANTANAMO ABBIAMO USATO LA TORTURA


GOVERNO USA AMMETTE: A GUANTANAMO ABBIAMO USATO LA TORTURA
15/01/2009, 07:01

"Abbiamo torturato Qahtani". In un'intervista con il Washington Post, Susan Crawford, l'alta funzionaria del Pentagono incaricata di rivedere le pratiche di detenzione di Guantanamo, ha per la prima volta ammesso di aver torturato, su indicazione del ministro della Difesa, Robert Gates, un prigioniero saudita a Guantanamo. "Quello che gli abbiamo riservato - ha detto la Crawford al giornalista Bob Woodward - rientra nella definizione legale di tortura". Crawford, ex giudice che ha lavorato nell'amministrazione Reagan, è il primo funzionario pubblico ad ammettere trattamenti di tortura a Guantanamo, fatto da sempre negato da Bush e dal suo vice Cheney. "Non si è trattato di un solo atto - ha continuato la Crawford - ma di una combinazione di trattamenti che hanno anche avuto conseguenze mediche. Erano atti coercitivi ma, ha aggiunto, "avevamo tutte le autorizzazioni per farlo: le conseguenze sulla salute del prigioniero sono state però la goccia che ha fatto traboccare i vaso". Per due volte, secondo il Washington Post, Qahtani venne ricoverato in ospedale con sintomi di bradicardia, condizione di tachicardia estrema che può portare anche alla morte. Qahtani sarebbe stato costretto all'isolamento prolungato, privato del sonno, esposto al freddo e costretto alla nudità, umiliato con insulti alla madre e alle sorelle.
 

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di Redazione
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