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Grandi tensioni sia sociali che politiche

Gracia: Dimissioni al Governo dei Ministri di Destra

Violenza e scontri tra manifestanti e polizia

Gracia: Dimissioni al Governo dei Ministri di Destra
10/02/2012, 18:02

Tensioni e agitazioni in Gracia. Mentre nelle piazze di Atene si verificano manifestazioni e violenze, al Goverdo la destra estrema decide di non  firmare il patto di austerità e di dimettersi.
Una situazione, quelle che sta caratterizzando la Grecia, di tensioni sia sociali che politiche.
Gli ultimi scontri avvenuti tra i manifestanti  e le forze politiche,sono coincisi con lo sciopero contro i tagli decisi dal govero Papademos. L’obiettivo della misura indetta venerdì e sabato dai sindacati è  quello di poter ottenere i 130 miliardi di aiuti.
È stao Il leader del partito di estrema destra greca Laos, membro della coalizione di governo, Georges Karatzaferis, ad aver comunicato il proprio no alla richiesta della Troika. Quindi non ci sarà nessun voto  domenica in parlamento sul piano di austerità chiesto da Ue e Fmi per sbloccare il nuovo piano di aiuti da 130 miliardi di euro. «Non posso votare questo piano di austerità che umilia il paese, non è la strada giusta», ha dichiarato Karatzaferis.
Dopo la prsentazione delle dimissioni da parte dei ministri della Laos, il partito greco di estrema destra, spetterà al primo ministro Lucas Papademos decidere se accettare o meno tali dimissioni. Ma alla decisone drastica presa  dai membri dell’estrema destra si aggiungono altre preoccupazioni che stanno mettendo in seria difficoltà il governo. Circa una ventina di deputati del partito socialista Pasok e altrettanti del conservatore Neo Dimokratia,( i due maggiori partiti della coalizione di governo) hanno annunciato di non voler votare il pacchetto in Parlamento previsto per domenica, sfidando in questo modo i rispettivi segretari Georgios Papandreou e Antonis Samaras.
I commenti di alcune fonti del governo sono stete:” Ogni ministro che si oppone alle misure di rigore verrà rimpiazzato “.
Ancora dimissioni   e questa volta apresentarle è stata Marilisa Xenogiannakopoulou, deputata socialista greca e sottosegretaria agli Esteri. Dopo essere stata parlamentare europea dal 2004 al 2007 e nominata ministro per la Sanitò e la Solidarietà sociale nel 2009, decide di lasciare il proprio in carico sspinta soprattutto dalle forti polemiche con l’accordo ragigunto ieri dal Governo.

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di Alessia Tritone
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