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In 41 pagine detta la linea al governo ellenico

Grecia commissariata, l'UE detta le regole del gioco


Grecia commissariata, l'UE detta le regole del gioco
17/04/2012, 20:04

BRUXELLES - Bruxelles non molla la presa su Atene e in un documento di 41 pagine detta la linea al governo ellenico, qualsiasi sia il partito che uscirà vincitore dalle elezioni del prossimo 6 maggio. Una nuova ricetta lacrime e sangue in cui compaiono punto per punto le politiche e le riforme da realizzare per consolidare il bilancio, rilanciare l'economia, creare occupazione, modernizzare la pubblica amministrazione e la giustizia, gestire al meglio i fondi comunitari e lottare contro la corruzione. Il testo, una comunicazione sulla Grecia che l'agenzia ANSA è in grado di anticipare nella sua ultima bozza, verrà presentato domani pomeriggio a Strasburgo dal commissario Ue agli affari economici Olli Rehn dopo un ultimo dibattito nella settimanale riunione del Gabinetto Barroso. Una rifinitura che si preannuncia non facile, visto che sul nuovo commissariamento di Atene «si scontrano falchi e colombe», spiega una fonte comunitaria. Nel collegio dei commissari c'è chi sposa la posizione secondo cui la Grecia «deve ancora pagare, in termini di riduzione dei salari e riforme sociali», spiega la fonte, e chi, invece, «vuole inviare un messaggio di speranza» per cui il «costo delle riforme può essere mitigato da programmi di aiuto». Il punto di partenza, comune e drammatico, è che «la Grecia sta attraversando una crisi economica e sociale senza precedenti in Europa in tempi moderni», si legge nell'incipit della comunicazione. Per uscirne si ribadisce che il controllo sulle finanze pubbliche è «la precondizione per la crescita ed il lavoro», frase che indica la necessità di proseguire con i tagli alla spesa pubblica fino al 2014. Tagli anche alla sanità e ulteriore revisione del sistema pensionistico. Sforbiciate anche agli stipendi con l'invito a ridurre da qui al 2014 del 15% il «costo nominale del lavoro» in modo da far «recuperare competitività» all'economia. Tagli che rischiano di avere un impatto pesante su un tessuto sociale che nel 2010 faceva già registrare un 27,7% di persone a rischio povertà. In cambio della nuova ricetta, Bruxelles mette sul piatto della bilancia il sostegno comunitario ed internazionale, arrivato negli ultimi anni a «oltre 380 miliardi di euro». Somma «equivalente», fanno notare i servizi della Commissione, al 177% del Pil greco, «un livello di assistenza senza precedenti», e ben oltre quanto erogato dal Piano Marshall, che arrivava «al 2,7% del Pil dei Paesi» soccorsi. Il problema è che, riconosce la Comunicazione, una buona parte di questi fondi comunitari non viene utilizzata (meno della metà dei 20 miliardi di fondi strutturali erogati nel periodo 2007-2013 sono stati spesi). Per questo Bruxelles chiede al governo di migliorare l'efficienza dell'amministrazione pubblica, lottare contro la corruzione e, inoltre, indica progetti ed ambiti di azione prioritari per rimettere in moto l'economia. La Commissione chiede di puntare su green economy, ristrutturazione dei trasporti, tlc e modernizzazione del settore turistico. Altro fronte di lotta, la disoccupazione giovanile, arrivata al 48%.

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di Valerio Esca
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