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Ma per Draghi c'è il rischio di recessione prolungata

Grecia, dalla Troika primo ok agli aiuti

Anche il Portogallo sotto osservazione della finanza europea

Grecia, dalla Troika primo ok agli aiuti
08/07/2013, 19:03

ATENE - La troika Ue-Fmi-Bce ha raggiunto un accordo sulle misure che la Grecia dovrà attuare per assicurare il rispetto degli obiettivi fissati nel programma di risanamento. Le conclusioni della troika saranno oggi sul tavolo dell’Eurogruppo che dovrà pronunciarsi sullo sblocco di una nuova tranche di aiuti ad Atene da 8 miliardi. Intanto oggi ha preso la parola all’Europarlamento Mario Draghi, secondo il quale «Il principale rischio sistemico in Europa è la recessione prolungata». Lo ha detto rispondendo ad una domanda in Parlamento Ue in qualità di presidente della Esrb. Draghi ha aggiunto che «le recessione prolungata sta indebolendo il sistema bancario, aumenta i premi di rischio e danneggia» la capacità di credito. 

 

La troika Ue-Fmi-Bce conferma intanto gli «importanti progressi» compiuti dalla Grecia ma sottolinea come l’attuazione delle riforme sia «in ritardo in alcuni settori». Lo scrivono gli ispettori internazionali in una nota alla conclusione della nuova missione ad Atene in cui evidenziano come lo scenario macroeconomico «rimanga a grandi linee coerente con le stime del programma, con prospettive di ritorno graduale alla crescita nel 2014».  

Oggi i ministri delle Finanze europei oltre a prendere una decisione sugli aiuti alla Grecia lanceranno un avviso a Lisbona, ammonendola a non deragliare dalla strada del risanamento. Per quanto riguarda Atene l’intenzione è quella di rateizzare gli 8 miliardi di euro di nuovi prestiti alla Grecia, mentre per il Portogallo Bruxelles vuole agevolare i negoziati, peraltro ben avviati, per ricomporre la crisi di governo dopo le dimissioni dei ministri dell’Economia e di quello degli Esteri.  

 

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di Redazione
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