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Cancellati anche i voli aerei

Grecia: manifestazione contro austerity


Grecia: manifestazione contro austerity
07/10/2010, 19:10

Ad Atene ed in altre città della Grecia si sono mobilitati migliaia di statali per l'ottava per protestare contro il piano di austerita' del governo. Hanno così chiuso uffici, scuole, amministrazioni locali, poste, dogane e limitando gli ospedali al servizio di pronto soccorso. E si sono fermati per quattro ore anche i voli nazionali e internazionali in seguito all'adesione dei controllori di volo. Lo sciopero e' stato convocato dal sindacato dei dipendenti pubblici Adedy e da quello comunista Pame, per chiedere ''la cancellazione del Memorandum'' di accordo con Ue-Fmi e in particolare per denunciare la prevista riforma della busta paga degli statali. Alla protesta hanno aderito anche insegnanti e studenti. Questi ultimi, che paiono sempre piu' in prima fila nella rivolta contro l'austerity, stanno occupando centoquaranta scuole medie e superiori in tutta la Grecia per denunciare i tagli all'istruzione, la carenza di organici, una temuta riforma dell'insegnamento superiore e problemi specifici dei singoli istituti. E il movimento di occupazione va estendendosi, secondo fonti studentesche. I controllori di volo stanno incrociando le braccia dalle 15:00 ora locale (14:00 italiane) fino alle 19:00 provocando numerosi ritardi e cancellazioni. Non e' invece coinvolto nella protesta il resto dei trasporti ne' il sindacato del settore privato Gsee per cui il commercio non ha subito interruzioni. I centri di Atene e delle altre principali citta' sono rimasti chiusi parzialmente al traffico per alcune ore a causa delle manifestazioni di fine mattinata protrattesi sino al primo pomeriggio, senza incidenti di rilievo. Mentre statali e studenti manifestavano davanti al parlamento, il premier Giorgio Papandreou affermava, davanti ai deputati del Pasok, che il piano di risanamento e' quasi a meta' del guado. Il paese non e' ancora fuori della crisi, ha detto, e ''il 2001 sara' la seconda meta' critica dello sforzo'' che prevede nuove tasse e riduzioni della spesa. Ma, ha assicurato, ''non saranno necessarie altre misure'' sotto forma di tagli a salari o pensioni, malgrado Eurostat si appresti a rivedere al rialzo il deficit greco per il 2009.

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di Elisabetta Froncillo
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