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100.000 manifestanti in piazza contro il pacchetto austerity

Grecia, scontri e molotov davanti al Parlamento

Approvato piano austerity, Atene brucia

Grecia, scontri e molotov davanti al Parlamento
12/02/2012, 00:02

Molotov, bombe carta, lacrimogeni, scontri. Brucia piazza Syntagma ad Atene, dove migliaia di manifestanti stanno assediando il Parlamento greco chiamato in nottata a varare il pacchetto di austerity 'lacrime e sangue' preteso dall'Ue e dal Fmi per dare il via libera al secondo piano di salvataggio da 130 miliardi di euro.
25.000 sono i manifestantanti, 6.000 gli agenti di polizia dispiegati nel centro della città.
 Il cruciale voto sulle nuove misure per evitare il default della Grecia, che deve approvare o bocciare l'intesa con la troika Ue-Bce-Fmi è previsto per la mezzanotte.
L'approvazione appare certa dato che i due principali partiti del nuovo governo di unità nazionale, il Pasok e Nuova Democrazia, hanno 236 deputati su 300. Circa 13 conservatori e sette socialisti hanno preannunciato voto contrario.
La folla agita bandiere e cartelli contro l'austerità, urla slogan ed isulti, volano bome carta e molotov, in risposta le forze dell'ordine lanciano ripetutamente lacrimogeni.
Una fila di manifestanti con passamontagna e maschere antigas ha raggiunto piazza Syntagma, davanti al parlamento greco, urlando insulti come "maiali e assassini". La folla li ha accolti con applausi. La piazza si sta riempiendo del fumo dei lacrimogeni e delle molotov, l'aria densa ed irrespirabile non basta a far disperdere la folla, composta in larghissima parte da persone comuni, non solo da militanti politici o sindacali: famiglie, lavoratori, moltissimi giovani, persone di ogni età e apparentemente di ogni strato sociale. Da diversi punti della piazza si sente musica e di tanto in tanto vengono urlati slogan. La folla si trova proprio di fronte alla lunga fila di poliziotti che protegge il Parlamento. Da tutte le strade circostanti arrivano autentici fiumi di gente. Il traffico è completamente bloccato.
- "Andar via? Non ci penso nemmeno"- , dice Giorgos, 43 anni, insegnante di matematica, - "dobbiamo restare qui finchè le misure non saranno bocciate". La 'gente comune' non sembra intimidita dagli scontri. - "Maladetti porci, servi", urla una signora coprendosi il viso per non respirare i lacrimogeni. Due manifestanti portano uno striscione: "Basta paura ed apatia, tutti in piazza". Anche nelle stradine laterali accanto a Syntagma, c'è astio verso i poliziotti. Un anziano ha sputato contro gli agenti, e poi ha urlato insulti.
Continuano gli scontri , è guerriglia urbana.
Tra le misure che hanno provocato sdegno e rabbia tra la gente ci sono una radicale riforma del mercato del lavoro, una diminuzione di oltre il 20% del salario minimo garantito e un taglio delle pensioni. Drastica economia di spesa anche in settori come la difesa, gli ospedali e le autonomie locali, oltre alla vendita dei gioielli di famiglia, come le quote pubbliche in petrolio, gas e acqua. In cambio, il progetto di accordo tra la Grecia e la troika (Ue, Bce e Fmi) prevede il via libera al nuovo piano di salvataggio da 130 miliardi di euro, con la possibilità di usufruire di 35 miliardi di prestiti dal fondo temporaneo salva-Stati Efsf, che andranno ad aggiungersi ai 4,5 miliardi dei ricavi dalle privatizzazioni e ai risparmi. Mercoledì è in programma a Bruxelles il cruciale Eurogruppo chiamato a dare il via libera allo stanziamento dei fondi.

 

 Aggiornamenti 20.23

Il numero dei manifestanti è di quasi 100.000 persone. Ad Atene un caffe della rete americana Starbucks e una filiale della banca greca Eurobank sono stati dati alle fiamme a piazza Korai, alle spalle di piazza Syntagma. Qui non accenna a calare la tensione migliaia di manifestanti, si stanno scontrando con la polizia in assetto antisommossa fuori dal Parlamento, chiamato alle 23 a votare le draconiane misure di austerity indispensabili per ottenere il finanziamento da 130 miliardi di euro concordato dal governo di Lucas Papademos con Bce, Ue e Fmi.

ore 21.11

Sono almeno 12, al momento, gli edifici avvolti dalle fiamme. Tra questi la biblioteca dell'Università a via Stadiou, alle spalle di piazza Syntagma.

ore 22.00
Atene brucia letteralmente mentre il Parlamento si appresta a votare il piano di austerity per salvare la Grecia da un fallimento certo e la rinuncia all'Euro. Almeno 100.000 persone sono scese in strada per protestare contro le misure, (80.000 ad Atene e 20.000 a Salonicco). Nella capitale si contano finora 50 feriti di cui 40 agenti. La polizia ha effettuato 22 arresti. Oltre una decine di edifici della capitale greca sono in fiamme lungo le gradi arterie centrali Stadiu e Aeolu. Tra questi la biblioteca universitaria, due cinema, le filiali di due banche e almeno un caffe Starbucks.  Al Parlamento le operazioni di voto inizieranno alle 23 ora italiano. Su 300 deputati, malgrado le tante defezioni, il governo di Lucas Papademos, dovrebbe contare su 200 voti. Le misure prevedono nuovi tagli ad un economia gia' in ginocchio per 3,3 miliardi di euro. In cambio Atene otterrà da Bce, Ue ed Fmi un pacchetto di 130 miliardi per scongiurare il fallimento del Paese. Il ministro delle Finanze, Evangelos Venizelos ha chiarito che il Parlamento e' chiamato a "scegliere il male per evitare il peggio".

ore 0.11

La votazione è terminata il piano Austerity è stato approvato.

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di Anna Carla Broegg
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