Dal mondo / Europa

Commenta Stampa

Si sta valutando l'impatto della sua uscita dall'euro

Grecia verso la bancarotta, ma rischia tutta l'Europa

Schaeuble: "Incertezza potrebbe essere catastrofica"

Grecia verso la bancarotta, ma rischia tutta l'Europa
09/05/2012, 17:05

ATENE - Il leader conservatore greco Antonis Samaras ha reagito con durezza all'annuncio di Alexis Tsipras, capo della Coalizione della Sinistra Radicale (Syriza), di voler denunciare l'accordo per i bailout internazionali. «Denunciare l'accordo, come è stato proposto, poterebbe all'immediato collasso e alla bancarotta, così come all'inevitabile uscita dall'Europa», ha affermato il leader di Nuova Democrazia. Samaras ha poi annunciato di voler cercare di creare un ampio fronte di centro destra che garantisca la permanenza di Atene in seno all'euro. Arrivato primo alle elezioni, Samaras ha rinunciato lunedì sera all'incarico di formare il nuovo governo, non avendo i numeri necessari. In base alla legge greca, l'incarico è passato a Tsipras, leader del secondo partito, che stamattina ha inviato una lettera ai vertici di Bruxelles informandoli che Atene non può più accettare i termini dell'accordo per il prestito internazionale. Tsipras deve incontrare in giornata Samaras, il leader del partito socialista Pasok, Evangelos Venizelos, e i leader di altri partiti. Ma appare estremamente difficile, se non impossibile, che possa formare una coalizione di governo. Se non vi riuscirà entro domani, l'incarico passerà per altri tre giorni a Venizelos. Dopo di che vi sarà un tentativo in extremis fra i leader dei partiti, fallito il quale verranno convocate nuove elezioni per giugno.
Sull'ipotesi che la Grecia voglia rinegoziare i termini del pacchetto di aiuti ricevuto dall'Europa, e che rischierebbe di causare una «incertezza catastrofica» è intervenuto anche il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble, che ha si è detto «seriamente preoccupato per l’attuale condizione del paese ellenico».
Ma anche oltre oceano tutti gli occhi sono puntati sulla Grecia, dove la situazione sta degenerando aumentando i rischi per l'euro. Gli investitori e Wall Street fanno i conti su un'eventuale uscita di Atene dall'area euro: l'impatto sarebbe pesante. Lo afferma il Wall Street Journal, sottolineando che «se le prospettive di un'uscita della Grecia aumentassero sarebbe difficile fermare una fuga dalla periferia dell'Europa. Un'uscita metterebbe in dubbio i contratti in euro, con conseguenze sull'economia reale, non solo sul mercato finanziario». Ma - mette in evidenza il Wall Street Journal - ci sono motivi forti per far restare la Grecia nell'area euro, almeno nel breve termine. «Lasciare l'euro è difficile per la Grecia: anche se Atene smettesse di ripagare il proprio debito, il governo si troverebbe in ogni caso a spendere più di quanto sia nelle sue possibilità. Il salvataggio è l'unica voce che consente al governo di Atene di andare avanti e senza la Grecia non avrebbe altra scelta che imporre i dolorosi tagli contro i quali i greci si sono schierati». A questo si aggiunge il fatto che il salvataggio ha lasciato i governi europei, la Banca Centrale Europea (Bce) e il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) come principali creditori della Grecia. «Lasciare uscire la Grecia significherebbe assumersi perdite».

Commenta Stampa
di Valerio Esca
Riproduzione riservata ©