Dal mondo / Europa

Commenta Stampa

In piena crisi, continuano ad esserci privilegi per pochi

Grecia: vuoi un prestito? Solo se sei parlamentare


Grecia: vuoi un prestito? Solo se sei parlamentare
19/02/2013, 10:22

ATENE (GRECIA) - La situazione in Grecia peggiora ogni giorno. Nel solo mese di gennaio sono stati persi 32 mila posti di lavoro, (pari allo 0,5% circa di aumento della disoccupazione) che porta il totale dei disoccupati ad oltre 800 mila. Si tratta del 27% della popolazione attiva che non ha lavoro (tra i giovani la percentuale sale al 61%). 
Già questo giustifica la necessità di aiutare in qualche modo la popolazione. E invece gli unici ad essere aiutati sono chi i solkdi li ha già. Per esempio i parlamentari: in un periodo in cui le banche in Grecia stanno per chiudere 1400 sportelli (e licenzieranno almeno 25 mila dipendenti, aggravando la crisi), loro riescono ad ottenere facilmente prestiti di 10 mila euro garantiti dallo Stato, mentre per i normali cittadini avere un prestito è un sogno. Vengono richieste fortissime garanzie, che ovviamente pochissimi sono in grado di dare. E anche questo è un ulteriore tassello che paralizza l'attività economica del Paese e condanna ogni mese decine se non centinaia di aziende alla chiusura. 
E il governo sta facendo anche di peggio: sta per accettare il diktat dell'Europa e licenziare altri 25 mila dipendenti pubblici; ma contemporaneamente ha stanziato 10 miliardi per rafforzare l'esercito, con l'acquisto di nuovi radar, missili e fregate. 
L'opposizione di sinistra, intanto, si dichiara pronta a nuove elezioni, convinta che il governo non durerà a lungo; per questo Alexis Tsipras, leader della sinistra, ha ingaggiato un economista che stenda una sorta di mini piano Marshall per risollevare l'economia greca. 

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©