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E' stata pagata una cauzione di circa 45mila euro

Greenpeace, libero l'attivista italiano Cristian D'Alessandro

D'Alessandro: "Lo rifarei"

Greenpeace, libero l'attivista italiano Cristian D'Alessandro
21/11/2013, 17:57

SAN PIETROBURGO (RUSSIA) - E’ stato scarcerato, dietro il pagamento di una cauzione di 2 milioni di rubli – circa 45mila euro –, l’attivista italiano di Greenpeace Cristian D’Alessandro, arrestato circa 60 giorni fa, in seguito al blitz messo a segno da lui e da un’altra trentina di attivisti di Greenpeace contro Gazprom e le sue trivellazioni nell’Artico. Il tribunale di San Pietroburgo aveva annunciato martedì la possibilità della scarcerazione dietro il pagamento, entro il 27 novembre, di una cauzione. I 2 milioni di rubli della cauzione sono stati pagati da Greenpeace International, che ha attinto dai fondi dell’organizzazione. Con la decisione del tribunale di San Pietroburgo, salirà a 12 il numero degli attivisti che potranno riavere la libertà dietro il pagamento di una cauzione. La scarcerazione è stata, invece, negata a Colin Russell, l’attivista australiano, che rimarrà in carcere fino al 24 febbraio.

Il direttore esecutivo di Greenpeace Italia, Giuseppe Onufrio, ha commentato: “Vedere finalmente Cristian uscire dal centro di detenzione è un’immagine di speranza che tutti noi abbiamo aspettato con ansia negli ultimi mesi. Ora aspettiamo che tutti gli attivisti, incluso l’australiano a cui la libertà su cauzione è stata negata, escano dal carcere. Siamo sollevati, ma non stiamo festeggiando: sono tutti ancora accusati di vandalismo, un crimine molto serio che non hanno commesso, e rischiano anni di carcere. Gli Arctic30 saranno liberi quando cadranno le accuse ingiuste e anche l’ultimo di loro sarà tornato a casa dalla propria famiglia”.

Anche il ministro degli Esteri Emma Bonino è intervenuto sulla vicenda. “E’ uscito in libertà provvisoria e già questa è una cosa importante – ha detto il ministro Bonino –, adesso vediamo quale sarà il capo d’accusa e le varie procedure però la pressione diplomatica finora ha funzionato”.

Intanto D’Alessandro, a cui i giornalisti hanno chiesto, all’uscita dal carcere, se rifarebbe il blitz contro la piattaforma petrolifera di Gazprom, ha detto: “Sì, lo rifarei”.

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di Vanessa Ioannou
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