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Forse una delle vittime era una donna incinta

Guerriglia in Grecia, tre morti nell'incendio di una banca


Guerriglia in Grecia, tre morti nell'incendio di una banca
05/05/2010, 18:05

ATENE - La rabbia e la disperazione provocate dall'annucio delle cosiddette "riforme lacrime e sangue" varate dal governo per risanere il bilancio pubblico degerano in tragedia. A seguito di un incendio appiccato da un gruppo di facinorosi incappucciati (probabilmente appartenenti ad un'organizzazione anarchica) tre persone hanno perso la vita per asfissia. Le fiamme generate dal lancio di bottiglie incendiare contro la porta di legno della Marfin Egnatia Bank, sono infatti rapidamente salite fino agli appartamenti dei piani superiori ed hanno causato la morte di tre inquilini.
Uno è riuscito a mettersi in salvo gettandosi dal balcone dell'appartamento. Sull'identità della terza vittima le autorità non sono ancora sicure ma sembra si trattasse di una donna incinta.
Fino ad oggi, la poderosa protesta collettiva che ha coinvolto centinaia di migliaia di manifestanti in tutta la Grecia, non aveva fortunatamente causato vittime e si è era tascinata caotica con scontri anche violenti tra giovani e poliziotti. Poi, nel pomeriggio, l'attacco di un piccolo commando di ragazzi incappucciati ed il drammatico epilogo; con tre innocenti morti tra le fiamme prima che i soccorsi potessero giungere sul posto e domare l'incendio. Intanto, il ministro della difesa, ha annunciato un consistente rafforzamento delle formazioni di polizia e delle caserme che si trovano nei punti strategici.
Dall'inizio della disastro esconomico-sociale, è la terza volta che il governo di Atene deve fronteggiare una manifestazione di protesta nazionale; con i giornalisti che hanno interrotto lo sciopero generale solo dopo aver saputo dei gravi incidenti ed i sindacati che chiedono a gran voce la bocciatura immediata del piano di riforma economico-finanziaria. "I ricchi paghino per la crisi", si legge su alcuni striscioni anche se, piaccia o no, nelle guerra tra poveri sono proprio i ricchi gli unici che vincono sempre.

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di Germano Milite
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