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Haiti: comincia la conta delle vittime


Haiti: comincia la conta delle vittime
13/01/2010, 11:01

HAITI - Sia pure nell'immane disastro causato dalle scosse telluriche che si sono abbattute sull'isola per 10 ore consecutive (la prima verso le 23 ora italiana; l'ultima alle 8.23 di questa mattina), e nonostante la quasi totale impossibilità di comunicare, qualche notizia comincia a pervenire. Ma sono tutte notizie poco allegre.
Innanzitutto è confermato che tre dei quattro ospedali di Port Au Prince sono crollati. data la subitaneità dell'evento, sotto le macerie sono rimasti molti medici e pazienti. Uno di questi, in particolare, era pieno; e quindi si teme che il bilancio delle vittime sia parecchio grave.
Anche uno dei migliori hotel della capitale è crollato, e si stima che almeno 200 persone siano rimaste sotto le macerie. Anche qui comunque si sta scavando per salvare il salvabile.
Crollato anche il quartier generale della missione Onu Minustah, di stanza nel Paese. Non si conosce il numero esatto dei feriti, dei morti o dei dispersi, essendo un contingente multinazionale; ma ogni Paese sta facendo una verifica delle sue truppe. Per esempio Pechino ha comunicato che 8 dei suoi soldati, che facevano parte della missione, sono morti; altri 10 risultano dispersi. Il contingente per cui ci vorrà più tempo sarà probabilmente quello brasiliano, che è il più numeroso: 1200 soldati.
Intanto cominciano a partire i primi soccorsi: in giornata partirà dall'Italia il primo aereo da trasporto militare, un C-130 Hercules, che porterà nell'isola caraibica un team specializzato in medicina di emergenza ed un ospedale da campo.

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di Antonio Rispoli
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