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I favoriti nei sondaggi sono Celestin e Manigat

Haiti: oggi primo turno delle elezioni presidenziali


Haiti: oggi primo turno delle elezioni presidenziali
28/11/2010, 12:11

PORT-AU-PRINCE (HAITI) - Chiusasi senza incidenti la campagna elettorale, in un clima misto di speranze e indifferenza gli abitanti di Haiti sono oggi chiamati alle urne per eleggere il nuovo presidente della Repubblica.
I candidati alla presidenza al primo turno delle elezioni sono 19 e i favoriti nei sondaggi sono Mirlande Manigat e Jude Celestin.
La settantenne Mirlande Manigat, moglie di Leslie Manigat, il primo presidente eletto dopo la dittatura di Duvalier, è stata la First Lady del Paese nel 1988. Mirlande Manigat è favorevole al ritiro progressivo da Haiti dei caschi blu, che ormai mantengono l'ordine nel Paese da circa sei anni. Ritiene, inoltre, che l'istruzione debba essere considerata una delle priorità del nuovo esecutivo e non prevede un recupero economico prima di almeno dieci anni.
Il 48enne Jude Celestin, invece, responsabile dell'ente per la ricostruzione, viene presentato dal partito del presidente uscente (nonchè suo futuro genero) René Preval. Il candidato della continuità promette il pieno impegno ai suoi elettori ma, essendo ancora vuota la pagina "programma" del suo sito internet, si pensa che in caso di vittoria manterrebbe in carica gran parte dei ministri dell'attuale governo.
Il ballottaggio ci sarà il prossimo 16 gennaio.
Oltre che per eleggere il nuovo presidente della Repubblica, i quasi 4,7 milioni di elettori sono chiamati alle urne anche per rinnovare la Camera e un terzo del Senato (precisamente per eleggere 99 deputati e 11 senatori). Ma sullo sfondo delle elezioni c'è un Paese devastato da una serie catastrofica di avvenimenti, iniziata lo scorso gennaio con un potente terremoto e proseguita fino ad oggi prima con l'inondazione e poi con l'epidemia di colera, che ha provocato più di 1.600 vittime. In condizioni normali circa il 60% degli aventi diritto al voto si reca alle urne; ma si teme che, date le circostanze, l'astensionismo superi il 50%.

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di Vanessa Ioannou
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