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Mancano sufficienti strutture mediche e supporti sanitari

Haiti: sale il numero delle vittime del colera


Haiti: sale il numero delle vittime del colera
25/10/2010, 08:10

PORT-AU-PRINCE (HAITI) - La terribile epidemia di colera che ha colpito Haiti ha raggiunto anche Port-au-Prince, la capitale del Paese, dove cinque persone sono state messe in isolamento dopo aver manifestato i primi sintomi della malattia. Il numero delle persone decedute è salito a 253 e quello delle persone contagiate raggiunge diverse migliaia. Nonostante le strutture mediche non godano di attrezzature e supporti sanitari tali da permettere a medici ed organizzazioni umanitarie di affrontare efficientemente l'epidemia e di contenere il contagio, il governo, in vista delle elezioni presidenziali e legislative del prossimo 28 novembre, minimizza quanto sta accadendo nel Paese. Eppure le pessime condizioni igieniche in cui grava il Paese, diffusesi in seguito al terremoto dello scorso gennaio, facilitano la prolificazione del batterio che provoca la malattia, ricomparso sull'isola dopo più di cento anni. Inoltre, le piogge torrenziali delle ultime settimane, che hanno provocato diverse esondazioni del fiume Artibonite, devono aver ulteriormente favorito la diffusione del colera.
Data la facilità del contagio, occorrerebbe frenare la diffusione del batterio con l'isolamento dei malati e con l'utilizzo immediato di antibiotici, oltre che di acqua non contaminata. E' necessario, infatti, provvedere alla reidratazione dei malati dal momento che questi, a causa dei violenti attacchi di dissenteria, possono perdere fino al 10% del proprio peso in poche ore e giungere alla morte per disidratazione nell'arco di 24 ore.
Ma, oltre che i supporti sanitari, si può dire che nel Paese non vi sia neppure un numero sufficiente di strutture mediche, e i medici temono che, curando i pazienti nelle stesse strutture in cui precendentemente siano stati ricoverati altri malati di colera, il contagio possa diffondersi anche in ospedale.

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di Vanessa Ioannou
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