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Allarme scosse di assestamento nei prossimi 30 giorni

Haiti: sarà l'Onu a coordinare gli aiuti


Haiti: sarà l'Onu a coordinare gli aiuti
22/01/2010, 22:01

PORT-AU-PRINCE (HAITI) - La macchina degli aiuti nel post-terremoto ad Haiti sarà coordinata dall'Onu. I 13mila soldati americani presenti sull'isola si coordineranno con le autorità locali e i caschi blu, ma resteranno sotto il comando Usa: è quanto previsto dall'accordo firmato dall'ambasciatore Susan Rice, dopo la decisione di Washington di lasciare al governo locale e quindi, di fatto, alle Nazioni Unite, il coordinamento delle operazioni di aiuto ad Haiti.
L'Onu adesso si concentrerà sull'assistenza ai 3 milioni di sfollati dopo il sisma, secondo quanto affermato da Elisabeth Byrs, portavoce dell'Ufficio di coordinamento degli affari umanitari delle Nazioni Unite. "Le equipe di soccorso - ha spiegato la Byrs - si concentreranno sempre più sugli aiuti umanitari alle persone che ne hanno bisogno." Ultimato illavoro di recupero dei superstiti sotto le macerie, i team di soccorso, "ormai esausti", stanno facendo rientro nei loro Paesi d'origine, mentre squadre equipaggiate con mezzi pesanti continuano ad estrarre i corpi sepolti dal crollo delle strutture. Finora i team di ricerca internazionali coordinati dalle Nazioni Unite hanno estratto vive 121 persone: ''un numero record'', secondo il Dipartimento per le questioni umanitarie dell'Onu.
E intanto resta elevato l'allarme ad Haiti per nuove forti scosse di assestamento nei prossimi 30 giorni. Lo ha riferito l'istituto geologico americano (Usgs), spiegando che lo sciame sismico potrebbe protrarsi "per mesi, se non per anni". La capitale, Port-au-Prince, ha tremato nuovamente oggi per due volte e negli ultimi giorni si sono registrate una cinquantina di scosse.

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di Redazione
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