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La popolazione per protesta blocca le strade con i cadaveri

Haiti: trovata la prima vittima "oriunda" italiana


Haiti: trovata la prima vittima 'oriunda' italiana
15/01/2010, 10:01

PORT AU PRINCE (HAITI) - Ogni ora che passa il disastro assume proporzioni maggiori, nell'isola di Haiti. Chi è sopravvissuto al sisma si sta dando da fare, ma l'afflusso dei soccorsi è insopportabilmente lento. Così ieri sera, per protesta, alcune strade principali sono state bloccate accumulando mucchi di cadaveri e macerie del terremoto, da parte di persone che evidentemente non ne possono più.
Nel frattempo cominciano ad essere identificati i cadaveri. E tra loro c'è anche una oriunda italiana: Gigliola Martino, di 70 anni. La donna era nata a Port Au Prince da genitori che provenivano dalla zona di Avellino. Tra i morti è stata identificata anche una diplomatica statunitense, Victoria De Long, rimasta sepolta sotto le macerie della propria abitazione.
Mentre si sentono ancora voci provenire qui e là da sotto le macerie. In particolare, ce ne sarebbero dalle macerie dell'Hotel Christofer, nella capitale haitiana, che era l'albergo normalmente utilizzato dai funzionari Onu in visita nel Paese. E tra gli ospiti dell'albergo potrebbero esserci due italiani, un uomo e una donna. Ma continuano ad esserci tra i dispersi un centinaio di italiani e si incomincia a temere per la loro sorte

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di Antonio Rispoli
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