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"Sono stanca, lascerò incarico dopo il giuramento di Obama"

Hillary dice addio, in Medio oriente la sua ultima missione

Obama:"Non posso che dire grazie",per il dopo pronta la Rice

Hillary dice addio, in Medio oriente la sua ultima missione
21/11/2012, 19:24

WASHINGTON - Hillary Clinton dice addio. Quella in Medio Oriente potrebbe essere la sua ultima missione, alla guida del Dipartimento di Stato Usa. Non ci sono altri viaggi previsti nella sua agenda, se non l'ipotesi che partecipi al Consiglio dei ministri degli Esteri della Nato, a Bruxelles, all'inizio di dicembre. Malgrado le pressioni a rimanere, l'ex First Lady, già prima delle elezioni di due settimane fa aveva annunciato che voleva farla finita con la vita pubblica, optando a 65 anni per una nuova vita più calma. Insomma: in prospettiva fare la nonna. Molti osservatori sono convinti che se solo lo volesse, tra 4 anni sarebbe lei la candidata democratica ideale per la successione di Barack Obama alla Casa Bianca. Sinora ha sempre negato, facendo sapere che ora intende scrivere un altro libro e starsene un po' tranquilla. “Il mio piano è lasciare il mio incarico subito dopo il giuramento di Obama. Penso che dopo venti anni passati sempre in prima linea, al centro della politica americana, affrontando tutte le sfide di ogni giorno, è facile immaginare quanto possa essere stanca”, ha confessato tempo fa alla Cnn. Quello che è certo è che il suo bilancio come Segretario di Stato è stato decisamente positivo. Hillary, leale sin dal primo momento, s’è messa dietro le spalle tutti i dissapori con Obama sorti ai tempi delle primarie 2008, gettandosi anima e corpo alla guida della diplomazia americana con un impegno eccezionale. Già a luglio Clinton, la “stakanovista”, bruciò ogni record precedente, visitando 102 paesi, percorrendo 843,839 miglia, e passando fuori dagli States quasi un giorno su quattro. E nei mesi successivi ha arrotondato il suo primato visitando anche l'Asia, l'Africa, la Russia, Haiti e Perù. Ma per lei è già tempo di bilanci: il cosiddetto “Farewell tour”, il viaggio d'addio, Hillary Clinton lo ha fatto qualche giorno fa, assieme al suo “capo” Barack, in Birmania. Una missione storica che ha segnato il ritorno di questo martoriato Paese sul panorama internazionale. E lo stesso Obama ha voluto ringraziare in quell'occasione l'opera della sua ex avversaria: “Questo è il tuo ultimo viaggio e non potrei esserti più grato, non solo per il tuo lavoro ma per il potente messaggio che tu, assieme a Aung San Suu Kyi, hai lanciato al mondo sull'importanza delle donne, nella promozione della democrazia e dei diritti umani”. Al suo posto, Barack Obama vorrebbe un’altra donna, l'attuale ambasciatrice Usa all'Onu, Susan Rice. Ma questo passaggio di consegne si annuncia pieno di incognite. I repubblicani hanno già annunciato che faranno di tutto per opporsi a questa nomina. Tanti, a partire da John McCain, accusano Rice di non aver detto tutta la verità nei giorni successivi la strage di Bengasi, in cui morirono l'ambasciatore americano in Libia Chris Stevens e tre uomini della sicurezza. Contro queste accuse, Obama ha usato toni durissimi, durante la sua prima conferenza stampa dopo la rielezione, definendole “vergognose”. Solo nelle prossime settimane si capirà chi avrà la meglio in questo braccio di ferro su chi occuperà la poltrona di Hillary.

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di Valerio Esca
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