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La sua storia raccontata su Skype

Hula: Bambino si finge morto e si salva dalla strage

Si è steso per terra ed è rimasto immobile

Hula: Bambino si finge morto e si salva dalla strage
31/05/2012, 19:05

MILANO  -   Si salva la vita fingendosi morto. Questa è la storia di Ali el-Sayed, un ragazzino di 11 anni che in questo modo è sopravissuto allo sterminio della sua famiglia a Hula. Il racconto è stato ascoltato tramite Skipe  dall’ Agenzia Associated Press.
Il giovane si è gettato a terra e dopo essersi bagnato i vestiti con il sangue di uno dei fratellini è riuscito a rimanere immobile mentre gli assassini, da lui descritti come uomini dalla barba lunga e rasati in testa, finivano il lavoro. Il piccolo Ali ha spiegato all’agenzia: “Mi sono sparso sul corpo il suo sangue e ho finto di essere morto”. La sua voce ha riferito l’agenzia è rimasta ferma per tutto il tempo del racconto.
La vittima più piccola del massacro è stato proprio il fratellino di 6 anni Nader, colpito con due proiettili: uno in testa ed uno alla schiena.
La famiglia di Ali non è stata l’unica ad essere stata massacrata. Nel corso dello scorso fine settimana, a Hula, sono state uccise circa 100 persone di cui 25 erano bambini. Accese reazioni di condanna, contro il regime di Bashar- al- Assal,  sono emerse dopo la strage.

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di Alessia Tritone
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