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I FUNERALI A 13 ANNI DAL GENOCIDIO


I FUNERALI A 13 ANNI DAL GENOCIDIO
11/07/2008, 21:07

 

 

Con la sepoltura dei resti di 307 corpi, la Bosnia-Erzegovina ricorda oggi Srebrenica: 13 anni fa, sotto gli occhi dei peacekeeper olandesi dell'Onu, le truppe serbo-bosniache del generale Ratko Mladic entravano in città. Era un venerdì, come oggi. Secondo il Tribunale penale internazionale dell'Aia, Mladic e i suoi organizzarono e misero in atto l'uccisione sistematica di 8mila musulmani, deportando circa 30mila donne e bambini. "Mi trovo nella serba Srebrenica. La città si consegna ai serbi. E' venuto il tempo di vendicarsi dei turchi". Queste sono state le parole pronunciate da Mladic in tv subito dopo la "conquista" di Srebrenica. Una "conquista" arrivata cinque giorni dopo l'inizio dell'attacco alla città, che all'epoca dei fatti era un'enclave Onu protetta dai caschi blu dell'Olanda. Per il genocidio di Srebrenica, questa è l'accusa del Tpi, sono ricercati Mladic e l'ex leader politico serbo-bosniaco Radovan Karadzic. In attesa della cattura dei due superlatitanti dei Balcani, il Tribunale dell'Aia per Srebrenica ha condannato quattro ex-ufficiali dell'esercito serbo-bosniaco e il generale Radislav Krstic, che dovrà scontare 46 anni di reclusione. Il presidente serbo, il liberale Boris Tadic, ha ricordato la strage inchinandosi a ''tutte le vittime'' e ribadendo l'impegno della Serbia odierna per la cattura dei ricercati per crimini di guerra rimasti latitanti dagli anni '90. ''Le nuove autorità serbe sono pienamente impegnate a portare a compimento la cooperazione con il Tribunale internazionale dell'Aia (per i crimini di guerra nella ex Jugoslavia, Tpi) e arrestare i fuggitivi'', ha detto Tadic a nome del neonato governo del premier Mirko Cvetkovic. Per ricordare le vittime, a Potocari, vicino a Srebrenica, è stato costruito un memoriale. Inaugurato da Bill Clinton nel 2003, all'inizio ospitava i resti di 107 corpi; oggi, con la sepoltura dei resti di altri 307 corpi, ne ospita 2907.

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di Redazione
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